Il Tirreno

Montecatini

Massarella, raccolti 15 quintali di rifiuti

Massarella, raccolti 15 quintali di rifiuti

Residui di pellame, pneumatici, sanitari e calcinacci in poche centinaia di metri sui due lati della strada che taglia il Padule

2 MINUTI DI LETTURA





LARCIANO. Una quindicina di quintali di rifiuti raccolti nello spazio di poche centinaia di metri, sui due lati della strada che taglia il Padule ai piedi della collina di Massarella: tutto intorno uno scenario suggestivo con a sud i prati allagati di Cavallaia e l’antico borgo di Stabbia a settentrione. Il Centro di ricerca del Padule di Castelmartini informa che anche quest’anno si è svolta la pulizia degli argini fra il ponte sul Vincio e il ponte sul Canale Maestro, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini e di restituire lustro a questa porta di accesso all’area palustre. Una pulizia metodica, a squadre di due, dove vengono raccolti dai grandi ingombranti alla carta di caramella, anche per comprendere la varietà e l’origine di un simile fenomeno.

In barba ai cartelli. Residui di pellame, spazzatura domestica, pneumatici, sanitari, calcinacci e materiali edili, ed ancora elettrodomestici, estintori e batterie: questo è quanto è stato raccolto in poco più di due ore di lavoro, oltre a centinaia di bottiglie di plastica, lattine e vetro che sono state messe a parte. Segnalato alle autorità competenti anche un voluminoso cumulo di detriti derivanti da lavori edili (scaricati proprio in prossimità del cartello di divieto di scarico) che andrà rimosso con mezzi meccanici, anche al fine di dissuadere ulteriori apporti.

Trappole mortali. Quello dei rifiuti solidi dispersi nell’ambiente è un problema spesso sottovalutato, che sta causando danni molti rilevanti, che si manifestano sia nel luogo del rilascio, che a migliaia di chilometri di distanza e per la durata di decenni ed anche di secoli. Solo per fare qualche esempio: le bottiglie e le lattine (anche per effetto dei residui di bibite) costituiscono delle vere e proprie trappole mortali per la fauna invertebrata (e particolarmente per i coleotteri); i residui di sostanze pericolose ancora presenti nei contenitori e nelle batterie (pesticidi, farmaci, idrocarburi, metalli pesanti ecc.) si disperdono contaminando decine di migliaia di litri di acqua; miliardi di sacchetti di plastica, trasportati in mare dalla corrente dei fiumi, vengono scambiati da molti animali (tartarughe marine, cetacei ecc.) per meduse o altre prede e ingoiati con conseguenze spesso letali.

Bis in provincia di Pistoia. Il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio ringrazia tutti i volontari che sono intervenuti (fra loro anche alcuni cittadini residenti nella zona) e il Comune di Fucecchio per la collaborazione prestata. Una analoga iniziativa sarà organizzata fra una settimana in un’area del settore pistoiese del Padule.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web