Il Tirreno

Montecatini

il caso leopoldine

Passa il protocollo d'intesa sulle terme

Passa il protocollo d'intesa sulle terme

Vota a favore il consiglio comunale, contrari M5S e Mi piace Montecatini. "Ora bisogna fare in fretta le nomine"

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI Passa in consiglio comunale il protocollo d’intesa tra Regione e Comune sulle Terme. Passa con tanta speranza ma poco entusiasmo. E con tre voti contrari: Baroncini e Sensi di Mi Piace Montecatini, Berti del Movimento 5 Stelle. L'esegesi del protocollo è affidata al sindaco Giuseppe Bellandi : «I due punti di partenza sono la necessità di valorizzare il patrimonio termale e il successivo affidamento della gestione a terzi. È volontà della Regione razionalizzare le partecipate, anche attraverso la messa in liquidazione. È comunque volontà della Regione avviare un adeguato piano di investimenti. D'ora in avanti le scelte verranno adottate con metodi e tempi condivisi. Per questo serve un tavolo di lavoro tecnico e istituzionale. Bisognerà predisporre un nuovo piano industriale. I soci sono pronti a valutare anche l'attivazione di patti parasociali».

La prima a replicare è Silvia Motroni (Ora- Udc): «Ho ascoltato la voce della città, con qualche perplessità e delusione per il protocollo. Siamo a controllare l'impegno effettivo da parte dei soci. Gli elementi ci sono. Voterò a favore perché è una chance. Mi aspetto che questo tavolo sia composto da persone che portino innovazione, mi aspetto volti nuovi». Intanto girano voci sulla composizione probabile del tavolo. Si parla di Franco Arizzi, Franco Pacini e Michele Pellegrini (ex amministratori o sindaci delle Terme).

Per Cristiano Berti (M5S) «Non è accettabile l'opera di distruzione avviata da forze politiche ancora presenti su questi banchi. Ci chiedono di votare a favore di qualcosa che la Regione farà comunque. Il protocollo parla dei lavori nella prima fase, non ci dà garanzie sulla gestione e ci chiede tempo». Il Pd interviene a difesa. Per Luciano Baldecchi «le vivaci discussioni con la Regione sono state utili. Gli impegni ci sono e anche i tavoli tecnici per produrre un buon lavoro. È solo l'inizio ma la Regione si è impegnata a garantire sicurezza alla società».

Alberto Lapenna (Forza Italia) annuncia di votare a favore per senso di responsabilità: «È un atto di fede ma vogliamo anche vedere le carte della Regione, scoprire se bluffa». Riccardo Sensi esprime la sua delusione: «Non c’è scritto che la Regione metterà tutte le risorse e sanerà i debiti. E non ci sta bene il ricatto su chi vota a favore esprime i propri candidati al tavolo, gli altri restano fuori». Su questo punto il sindaco chiarisce: «Non ho intenzione di escludere nessuno. Bisogna decidere rapidamente quali personalità affiancare ai tecnici di Regione e Comune. Poi ci confronteremo di nuovo, ma stavolta nella riunione dei capigruppo». E chiude: «Ho chiesto all’assessora di modificare la delibera con quei giudizi inadeguati su Raffaelli. Ho ricevuto risposte affermative ma devo ancora vedere i fatti». (g.l.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web