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Veleni sul distretto Sindaco e presidente replicano alle accuse

PESCIA. Era stato tirato in ballo dalla Cia, accusato di non essere super partes per quanto riguardava il distretto floricolo inter provinciale. Stiamo parlando del sindaco di Pescia Oreste Giurlani,...

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PESCIA. Era stato tirato in ballo dalla Cia, accusato di non essere super partes per quanto riguardava il distretto floricolo inter provinciale. Stiamo parlando del sindaco di Pescia Oreste Giurlani, al centro dell’attacco dopo l’ultima riunione del distretto, chiusa con l’abbandono dei rappresentanti di Cia e Confagricoltura, in polemica con il presidente Marco Carmazzi e con la Coldiretti.

Giurlani, da parte sua, replica respingendo le accuse che gli sono state rivolte, e affermando la volontà di creare un accordo condiviso da tutte le associazioni di categoria degli agricoltori.

«Non si vuole privilegiare una categoria piuttosto che un'altra – replica il sindaco di Pescia – e si auspica si possa giungere ad una completa sinergia tra le varie associazioni. L'accordo, che è stato raggiunto, prevede che Anve fornisca una serie di informazioni e di servizi di cui potranno beneficiare tutte le imprese del distretto floricolo. Nessuna distinzione, quindi, in base all'appartenenza a un partito o a un altro. L'obiettivo principale resta quello di favorire la cooperazione fra le associazioni di categoria in modo da ottenere risultati ottimali per l'intero distretto, nell'interesse delle aziende che lo compongono».

«È da sei mesi che il Comune di Pescia – riprende Giurlani – ha costituito un tavolo con le associazioni di categoria, Mefit e distretto, per definire una nuova strategia per il rilancio e lo sviluppo del sistema florovivaistico. Il Comune dopo anni ha ripreso il suo ruolo di ente di riferimento in questo settore e proprio in questo momento c'è l'esigenza di arrivare quanto prima a definire il progetto di sviluppo rurale.Infatti a fine marzo usciranno i pre bandi di filiera (sia di prodotto che di territorio) e il nostro distretto con le imprese, con il Mefit, dovrà essere pronto a intercettare le risorse per il rilancio e lo sviluppo. Per questo ritengo sia finito il tempo di contrapposizioni ma di lavorare tutti insieme per non perdere questa occasione».

Contemporaneamente si registra l’intervento del presidente del distretto Marco Carmazzi, che spiega come il progetto della collaborazione con l’Anve (motivo scatenante delle polemiche) sia ancora sospeso.

«Rendo noto – scrive Carmazzi – che il testo letto, corretto e deliberato in sede di comitato è stato trasmesso ai componenti del comitato stesso, con una mia nota nella quale faccio presente che la delibera rimane momentaneamente sospesa, come peraltro lo è già dal mese dicembre, fino al prossimo incontro che avverrà la prossima settimana, e attraverso il quale auspico di poter far comprendere i motivi e le ragioni che ci hanno portato a fare questa scelta. Spero che le tre organizzazioni di categoria siano disponibili per un incontro costruttivo e chiarificatore, nell'interesse delle imprese del distretto che rappresentiamo. Auspico di tornare rapidamente a mettere al centro della discussione distrettuale questioni relative a come organizzare le aziende e, più in generale le componenti della filiera, ortoflorovivaistica, anche in vista della partecipazione ai prossimi bandi del Piano di sviluppo rurale in corso di approvazione, del quale peraltro stanno per uscire i prebandi regionali. Colgo l'occasione per sottolineare ancora una volta la mia ferma volontà ad agire sempre e soltanto nell'interesse comune del settore del quale mi onoro in qualche modo di essere rappresentante».

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