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Quando piove la strada si trasforma in una fogna

Luca Signorini
Quando piove la strada si trasforma in una fogna

La protesta degli abitanti di via Boito a Monsummano Da Acque spa molti sopralluoghi, ma nessun intervento

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MONSUMMANO. Quando piove si allaga tutto, “saltano” i tombini. Ma per la strada non fuoriesce soltanto acqua. Dopo i temporali via Boito si risveglia invasa dai liquami, acqua mista a sporcizia di ogni genere. Il colore è un marrone scuro. L'ultimo episodio risale a qualche giorno fa, e i recenti temporali non sono stati neppure così terribili.

Nella piccola viuzza, una traversa a sud di via Empolese a un passo dall'ingresso nel centro di Monsummano, abitano una ventina di persone che, da diversi anni, devono convivere con questo problema, con la melma che arriva a lambire i piani terra delle villette, a “ricoprire” garage e scantinati.

«I quaranta metri di tubatura della nostra strada sono pieni di “solido”, di sudicio che fa tappo e non consente all'acqua di scorrere nelle condotte - spiega Luca Lomis, portavoce della protesta dei residenti - quando cade un po’ di pioggia si intasa tutto, i tombini non resistono e viene fuori il liquido marrone. La situazione è molto critica ma nessuno si muove, nonostante le numerose sollecitazioni che abbiamo fatto al sindaco e al gestore Acque Spa. Se non vengono a togliere la sporcizia al prossimo temporale saremo punto e a capo. Noi chiediamo solo un po' di assistenza e attenzione: una semplice ripulitura delle fognature 2-3 volte l'anno.

Con i mesi di marzo e aprile torneranno gli acquazzoni, la nostra speranza è di non ritrovarci di nuovo con la melma in casa. Noi paghiamo le tasse, e non mi sembra giusto vivere nel 2015 in una condizione così scandalosa». Il Comune e l'azienda di gestione sono a conoscenza della situazione: nell'aprile dell'anno scorso hanno anche tentato di risolvere il problema realizzando un canale di bypass che collega la fognatura di via Boito a quella della confinante via Profili.

«Così facendo non solo è rimasto tutto pressoché uguale - riprende Lomis - addirittura ora la sporcizia esce anche da una griglia che si trova ai margini di un campetto da calcio dove vanno a giocare i bambini della zona. In più, con questo bypass si è aggravato il problema della convergenza tra acque reflue di scarico e acque bianche : spesso infatti dal lavello di casa esce il liquido marrone».

Secondo i cittadini gli operatori di Acque Spa non intervengono «perché il lavoro deve essere messo in un preventivo di spesa. Faranno le pulizie quando avranno i soldi. Ma noi siamo oggi in piena emergenza, non possiamo aspettare oltre. E poi sono già venuti a vedere almeno tre volte nelle settimane scorse: potevano anche prendere un aspiratore e togliere lo sporco. L'ultima operazione di ripulitura è stata più di un anno fa, e intanto quando piove ci ritroviamo invasi dai liquami».

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