Il dolore
L’urbanistica discussa con i cittadini
Il progetto di due laureandi in architettura per l’area sportiva e scolastica intorno a piazza Pertini
MONSUMMANO. Le “necessità” principali sono i parcheggi e la viabilità, il collegamento con l'area scolastica di piazza La Malfa e il livello di inquinamento, per quanto riguarda la qualità dell'aria e il rumore del traffico. L'attenzione è rivolta alla zona sportiva di piazza Pertini, dove si trovano la piscina comunale, il palazzetto dello sport, la palestra interscolastica “Alifaris Esterasi”, l'impianto “Pierini” con campi di calcetto e l'ingresso allo stadio “Strulli”, oltre all'asilo nido e alla scuola materna di via della Resistenza. Poi si aggiungono due aree verdi: quella tra la piscina e via Pineta, e quella tra via Pineta e le scuole elementari e medie di piazza La Malfa. L'obiettivo è riqualificare, ampliare e risolvere le criticità di questa zona di Monsummano, una delle più importanti e frequentate della città. E' un esperimento di tesi per la facoltà di Architettura di Firenze che propone un progetto per l'area sportiva e scolastica di piazza Pertini, sviluppato con il metodo della progettazione partecipata. Gli autori sono due giovani laureandi, Giulia Bercini e Riccardo Cioli: «Intendiamo rendere partecipi tutti i cittadini di Monsummano, le associazioni sportive e culturali e gli enti del territorio. Il nostro compito sarà quello di tradurre tutto ciò in un progetto urbanistico e architettonico conforme a normative e ai programmi di sviluppo. In base alle risposte e suggerimenti, proporremo le nostre idee. In un secondo momento potremmo anche organizzare incontri di approfondimento». E' stato il sindaco Rinaldo Vanni a indicare piazza Pertini come area su cui studiare una riqualificazione: nel gruppo pubblico aperto da qualche tempo su Facebook ognuno può dire la propria. «Abbiamo mille idee -scrivono i due laureandi- ma la nostra scelta è di far partecipare alla progettazione chi potrebbe domani usufruire dell'area. Noi progettiamo gli spazi come architetti, tenendo conto delle esigenze che risulteranno prioritarie per la maggioranza dei cittadini».
Diverse indicazioni sono già arrivate. Si parte dallo spazio ritenuto insufficiente per i parcheggi: spesso infatti le auto vengono lasciate fuori dagli stalli con conseguenti problemi alla circolazione e di manovre nell'unica strada di ingresso e uscita agli impianti sportivi. Poi il percorso pedonale di accesso sul lato ovest, quello che proviene dalla trafficata via Pineta: utilizzato soprattutto dagli studenti, è oggi non attrezzato, sconnesso e pericoloso. Infine l'inquinamento atmosferico: per abbatterlo è necessario utilizzare fonti di energia rinnovabile e realizzare schermature verdi (alberi e siepi) per “contrastare” il rumore che proviene dalla provinciale Francesca e da via Pineta. (l.s.)
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