Lutto
Distrutte dalle fiamme 18 carcasse di auto nell’ex officina
Monsummano, momenti di paura in via Rubattorno, a Bizzarrino per un incendio quasi certamente doloso
MONSUMMANO. Momenti di paura nel pomeriggio di ieri tra gli abitanti di via Rubattorno, a Bizzarrino, borgata nella campagna della frazione di Cintolese: un incendio, sulla cui natura doloso ci sono ben pochi dubbi, ha distrutto 18 carcasse di auto che da anni erano accatastate nel piazzale di un’autofficina chiusa da dall’estate del 2013, da quando il suo proprietario, Pietro Tafuri, morì tragicam,ente, schiacciato sotto il pianale del carroattrezzio che stava riparando.
Le fiamme sono divampate poco dopo le 16, trovando poi facile esca nei materiali infiammabili di pneumatici e interni e nei residui di carburante e sostanze oleose ancora presenti nel motore e nei serbatoi. Una densa colonna di fumo nero si è ben presto levata in cielo, facendo squillare ripetutamente il centralino dei vigili del fuoco.
Il piazzale in cui erano accatastate le vecchie auto si trova lontano dall’abitazione attigua alla ex officina, e ancor più distante dalle sparse case che si trovano lungo via Rubattorno. Sul posto, al numero civico 427, sono accorse le squadre dei vigili del fuoco di Montecatini, affiancate poi da rinforzi arrivati tempestivamente da Pistoia ed Empoli. Questo ha permesso di circoscrivere l’incendio prima che potesse propagarsi ulteriormente.
Le auto distrutte dalle fiamme, la maggior parte incidentate e ferme da anni, non erano coperte da assicurazione. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Stazione di Monsummano. In base ai primi accertamenti compiuti dai vigili del fuoco, l’incendio è sicuramente stato appiccato volontariamente: non si esclude l’ipotesi di un atto vandalico fine a se stesso.
Dopo la morte del titolare e dopo un fallimento, da poco l’area era stata acquistata da un nuovo proprietario intenzionato ad aprirvi tutt’altra attività.
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