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Centro nuoto, vertenza di lavoro per otto addetti

Centro nuoto, vertenza di lavoro per otto addetti

L’azienda sta pagando a singhiozzo stipendi e Tfr, dopo aver raggiunto un accordo con i sindacati

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MONTECATINI. Continuano ad essere decisamente agitate le acque delle piscine pubbliche provinciali. Dopo lo scalpore dovuto agli stipendi arretrati che Acquatica, società che ha gestito gli impianti Fedi di Pistoia e Le Ginestre di Maresca, deve agli ex dipendenti, anche da Montecatini emergono casi di salari insoluti.

A farsi avanti è infatti Manuel Innocenti, istruttore nuoto e bagnino che dal giugno al novembre 2013 ha prestato servizio per il Centro Nuoto Montecatini, la società che gestisce la struttura in via Cimabue. «Firmai un contratto a tempo determinato da giugno a dicembre – racconta – ma a fine novembre presentai domanda di licenziamento per giusta causa per mancati pagamenti. Dopo mesi di attesa, a primavera 2014 mi rivolsi alla Cisl di Pistoia per muovere vertenza al Centro Nuoto ottenendo, in accordo con l’allora presidente, la rateizzazione dell’importo in tranche fino al saldo definitivo. L’accordo partiva da maggio 2014 e avrebbe dovuto risolversi a dicembre, ma io sto ancora aspettando il primo bonifico». Manuel non è però l’unico ad aver avuto questo tipo di disagio: sono infatti altri i 7 i dipendenti del Centro Nuoto Montecatini (dal bagnino al cassiere, passando per il del gestore del bar) che sono stati costretti a chiedere l’aiuto dei sindacati per mancata retribuzione.

A confermarlo è l’avvocato Chiara Scartabelli, che con il suo studio legale segue queste vertenze per la Cgil: «Abbiamo proceduto con un atto di precetto nel novembre 2014 – spiega - raggiungendo un accordo per il pagamento in tre rate delle spettanze dovute. Una a dicembre 2014, una con scadenza 25 gennaio, e la terza con scadenza 10 febbraio. I lavoratori dovevano riscuotere, tra stipendi e tfr, somme comprese tra 1.200 e 11.000 euro. Sono state pagate le prime due rate, c’è un ritardo con la terza. La società sta pagando “a pezzi e bocconi” ma a giorni dovrebbe essere erogata anche la terza rata». Il Centro Nuoto si è giustificato dicendo di aver sostenuto molte spese di ristrutturazione e di non essere più riuscita, a un certo punto, a garantire il regolare pagamento degli stipendi.

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