La protesta
Ingiunzione di pagamento al San Domenico
L’Idealcoop chiede un milione e 115.000 euro e nel frattempo non intende anticipare gli stipendi ai suoi dipendenti
PESCIA. Ancora guai per il San Domenico. A dispetto delle previsioni ottimistiche del suo presidente Nicola Romagnani, alla fine il maggior creditore della casa di riposo, la cooperativa sociale Idealcoop di Pomarance, ha optato per la via legale richiedendo al tribunale di Pistoia un decreto ingiuntivo per l'intero importo del debito, pari a un milione e 115.000 euro. Non solo. Fino al termine del procedimento, la cooperativa non intenderebbe più anticipare un centesimo per gli stipendi. Questo vuol dire che i 25 dipendenti della Rsa rischiano di non vedersi accreditare le ultime due mensilità di lavoro.
La notizia ha creato molto nervosismo nei sindacati - Fp Cgil e Cisl - che hanno minacciato di avviare a loro volta una vertenza nei confronti della cooperativa.
«I problemi del Cda e della cooperativa non possono ricadere sui lavoratori – ha sottolineato Stefania Falegni della Cisl – che devono ricevere il compenso per le prestazioni erogate alla Idealcoop, cui abbiamo scritto per rammentarle che ha dei precisi obblighi da ottemperare nei confronti dei suoi dipendenti».
Sulle stesse posizioni anche la Cgil, che auspica comunque ad un riavvicinamento tra le parti per il bene degli ospiti della struttura e dei suoi dipendenti. «L'accordo tra Cda e cooperativa sembrava essere stato in qualche modo raggiunto – ha dichiarato Sara Simboli della Fp Cigl – e poi è esplosa la bomba del decreto ingiuntivo. Comunque si risolva la faccenda, i lavoratori devono ricevere gli stipendi, siamo disposti anche ad intraprendere delle azioni legali, ma prima di farlo confidiamo in una ricucitura dei rapporti».
E adesso che succederà? Il San Domenico ha a disposizione 10 giorni per opporsi al decreto ingiuntivo, (il presidente ha già dichiarato la propria volontà di fare ricorso), dopo di che la magistratura sarà chiamata a pronunciarsi sul merito della richiesta. Il San Domenico - inutile dirlo - non può fare fronte al debito, dall'altra parte la Idealcoop non sembra volere rinunciare al malloppo. La legge prevede che quando il debitore non può pagare si può procedere al pignoramento dei beni. L'unico bene di cui il San Domenico sembra disporre è l' appartamento di via Berchet, a Firenze.
Il Cda, già a settembre dell'anno scorso, a parziale garanzia del proprio debito, si era già impegnato a rilasciare – entro 10 giorni dalla data di aggiudicazione della nuova gara per l'affidamento dei servizi – un'ipoteca volontaria a favore della Idealcoop proprio su quell'appartamento.
«Quale che sia la conclusione di questa vicenda – è l'ipotesi della Cgil - la futura gestione del San Domenico non può prescindere dall'assunzione della responsabilità economica da parte di un soggetto, vale a dire una concessione». E il concessionario potrebbe essere proprio l'Idealcoop di Pomarance.
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