La manifestazione
Caos per un guasto, treni soppressi e in grave ritardo
Pendolari bloccati all'alba alle stazioni di Pescia e Montecatini, colpa di un blocco degli scambi sulla linea Firenze-Viareggio
MONTECATINI. Mattinata davvero critica quella di giovedì 19 febbraio, per quanto riguarda il traffico ferroviario sulla direttrice Firenze-Viareggio e, nello specifico, intorno alle stazioni di Pescia e Montecatini. Infatti, alle prime ore dell’alba si è verificato un guasto agli enti di stazione (sostanzialmente i segnali di via libera ai convogli, scambi e passaggi a livello) che ha mandato in tilt tutto il traffico pendolare fra le 6 e le 9 del mattino.
Ben tre, infatti, i treni soppressi mentre gli altri hanno viaggiato con ritardi che sono andati fra i 50 e gli 80 minuti. I convogli completamente saltati sono il 3029 con partenza da Viareggio alle 7.10 e arrivo a Firenze alle 8.50, il 3041 che doveva muoversi da Viareggio alle 8.10 e che invece è rimasto lì fermo, così come il 3044 che doveva partire alle 7.10 da Firenze con arrivo alle 8.50 a Viareggio.
Di conseguenza, nel tratto da Pistoia a Lucca con un unico binario, appena si è verificato il ritardo del primo convoglio, tutti gli altri si sono bloccati. Il 3025, uno dei treni “rapidi” che doveva partire alle 6.28 da Viareggio con arrivo a Firenze Santa Maria Novella alle 8.06, è giunto a destinazione con 65 minuti di ritardo, mentre il 3027 addirittura con 80 minuti stabilendo il poco invidiabile record di tutta la mattinata. Contenuti (si fa per dire) a 50 minuti, invece, i ritardi del 3040 e del 3039.
Nel frattempo gli addetti di Rfi si sono messi all’opera per risolvere il problema, limitato al tratto compreso fra Pescia e Montecarlo, in modo da rendere di nuovo operativa la linea intorno all’ora di pranzo. Nella tarda mattinata la circolazione sembra essere tornata alla normalità, nonostante qualche treno viaggia ancora con ritardi compresi fra 5 e 10 minuti.
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