Il dolore
Smog: «Sì alla centralina, ma non basta»
Legambiente interviene sull’allarme polveri sottili per chiedere interventi coordinati tra tutti i Comuni della Valdinievole
MONTECATINI. Anche Legambiente Valdinievole è favorevole al ritorno di una centralina per il rilevamento delle polveri sottili in Valdinievole, come già richiesto da alcuni sindaci del territorio, ma l’associazione ambientalista non si ferma qui. Misurare la qualità dell’aria (e non è detto che in Valdinievole sia migliore che a Capannori, anzi, le esperienze del passato possono far pensare anche l’esatto contrario) non è sufficiente secondo Legambiente. Per l’associazione servono politiche radicali a tutela dell’ambiente. Politiche che però, se fatte a livello di singola municipalità servono a poco o a nulla. Da qui l’appello, ribadito per l’ennesima volta, a fare scelte coordinate tra le varie amministrazioni della Valdinievole. Perché in gioco c’è la salute di tuti noi.
«Fermarsi all'installazione di questa stazione – esordisce Maurizio Del Ministro, presidente di Legambiente Valdinievole, parlando dell’opportunità di installare anche qua una stazione di rilevamento – serve a poco, lo dico non per polemica, ma nello spirito di collaborare a risolvere questo problema».
«La centralina che si trovava a Montecatini - ricorda Del Ministro - fino a pochi anni fa si segnalava per avere il triste record di essere una di quelle stazioni con il più alto numero di sforamenti per polveri sottili in tutta la Toscana. Non giriamo intorno alla questione l'inquinamento da polveri sottili in Valdinievole c'è da anni ed è grave. L'unica cosa da fare è affrontare il caso concordando politiche a livello consortile e bisogna farlo con largo anticipo che gli interventi a spot non servono a niente».
Del ministro se la prende anche con la scarsa attenzione verso l’inquinamento da traffico: «In Valdinievole viaggiano tranquillamente furgoni, auto, pulmini della scuola euro zero. I centri storici sono invasi dal traffico, e addirittura alcuni centri medievali, come ad esempio Uzzano Castello, non hanno neppure la ztl e stiamo a parlare di mettere una centralina».
Del Ministro cita a che un caso personale: «Sono anche coordinatore di Aipamm toscana, un'associazione che si occupa di malattie mieloproliferative, e tocco con mano i danni che provoca l'inquinamento, anche e soprattutto nel nostro territorio. Non voglio dire che è tutta colpa dell'inquinamento da polveri sottili, ma certamente anche questo contribuisce. Credo che sia un dovere prioritario di tutti e soprattutto degli amministratori limitare da subito più che sia possibile le varie fonti di inquinamenti senza se e senza ma».
Del Ministro conclude con un velo di amarezza: «Quello che affermo oggi lo ripeto da tempo e sinceramente comincio ad essere un po' stanco, specialmente di essere poco ascoltato in questa indifferenza generalizzata. Ma su questo e altri argomenti sarebbe troppo grave non segnalare, non agire e non fare squadra».
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