Finanza
Intubata l’antica “Polla d’argento”
La sorgente è stata prosciugata. Accertamenti in corso del Comune
PESCIA. Si chiama “Polla d'argento” la sorgente naturale a oltre 700 metri di altitudine, oltre il rifugio Uso di Sotto, nella strada che conduce ai pastori. I cercatori di funghi, ma anche i semplici escursionisti la conoscono bene perché chiunque è solito passare da lì, da sempre, si disseta a quella fonte. Cosa che, d'ora in poi, non sarà più possibile fare. L'acqua, che da essa sgorga limpida e cristallina, infatti, è stata intubata. Non si sa da quanto tempo e da chi. Fatto sta che dalla polla non sgorga più acqua.
«Difficile risalire a chi abbia eseguito l'operazione perché il tubo ad un certo punto si interra e non è più possibile seguire il suo percorso – ha segnalato un cittadino – Come se non bastasse è stato usato anche del cemento per tappare un tubo di raccolta. Mi chiedo chi abbia potuto dare il permesso di compiere una simile opera o se la stessa sia stata fatta arbitrariamente e in maniera del tutto abusiva».
La notizia è stata segnalata anche all'ufficio tecnico del Comune, che nei giorni scorsi ha provveduto ad effettuare un sopralluogo, da cui poi si procederà al resto degli accertamenti.
Tante le domande che aspettano una risposta. C'è un soggetto che gestisce quell'acqua? A che titolo? Ha provveduto a richiedere le autorizzazioni necessarie? Alla Provincia, anzitutto, che è l'ente deputato a concedere il permesso per l'approvvigionamento delle acque pubbliche, ma anche alla Asl per questioni igienico-sanitarie e, nel caso fossero state compiute delle opere edilizie, anche allo stesso Comune essendo la strada dove si trova la sorgente di proprietà comunale.
«L'accertamento è ufficialmente partito – ha sottolineato l'assessore all'ambiente Marco Della Felice – presto confidiamo di arrivare a soluzione». La Polla d'argento è una sorgente antichissima, conosciuta già nel secolo scorso e che ha dissetato molta gente. La speranza di tanti è che torni al più presto ad essere di tutti.(m.s.)
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