Il dolore
Ospedale Pescia, rischio chiusura reparto oculistica
Interrogazione di Gianpaolo Pieraccini (Forza Italia) che lancia un appello al sindaco Giurlani «Tre medici su cinque potrebbero andare in pensione anticipata, intervenga con il presidente Rossi»
PESCIA. Un'interrogazione che ha il sapore dell'appello. Un appello drammatico che arriva dal consigliere dell'opposizione Gianpaolo Pieraccini di Forza Italia, per chiedere un freno a quello che viene considerato un depotenziamento, ormai inarrestabile, dell'ospedale di Pescia. Un depotenziamento che, come si sottolinea nell'interrogazione, è ormai considerato «un'opinione comune, di utenti e dipendenti, come confermato dal duro comunicato di Uil e Cisl sulle carenze ormai documentate».
«Non potendo peraltro contare sulla Consulta della Sanità, sbandierata mesi fa come salvifica (essendo questo organismo comicamente ancora non costituito) – scrive Pieraccini al sindaco – ci rivolgiamo a lei, titolare anche della delega alla sanità, per chiedere se ha intenzione di attivarsi, in particolare a fronte delle ultime sconfortanti notizie (che prevedono tagli milionari al bilancio dell'Asl3 ndr)».
«Nel quadro del taglio a ogni costo - prosegue l'esponente di Forza Italia - la Regione appare determinata, come nessuno in Italia, a decapitare interi reparti nell'ottica dell'accorpamento verso grossi centri. E il Cosma e Damiano, già penalizzato dalla situazione di pediatria, chirurgia e ortopedia; colpito dalla carenza di anestesisti che incide pesantemente su tutte le attività operatorie, rischia la perdita di un'ulteriore eccellenza. È il caso di oculistica, reparto all'avanguardia con almeno 6 mesi di interventi già programmati».
Il rischio, sottolinea Forza Italia, è quello della perdita di molte professionalità: «In questo reparto, con la paventata vena pensionistica “prefornero”, che il governatore Rossi ha in animo di attuare, 3 professionisti dei 5 componenti il team sarebbero a rischio di pensionamento entro il 2015. Un’attività come questa non potrebbe essere portata avanti con 2 soli medici e, poiché è impensabile che qualcuno abbia in animo di sostituirli, la via più facile sarà quella finora battuta: tutti a Pistoia, con aumento del disagio non solo per i pesciatini ma anche per tutti gli abitanti della Valdinievole».
«Per il comportamento mirato e reiterato delle autorità sanitarie – scrive il consigliere di Forza Italia – controllate e nominate dalla regione, e quindi dal suo partito, l'ospedale di Pescia si sta riducendo a un grosso pronto soccorso. Non facciamo l'elenco dei servizi e delle professionalità perse in questi anni, nel corso dei quali il Pd ha sempre spadroneggiato nelle politiche della salute. Le chiediamo formalmente, alla luce anche della conclamata vicinanza della sua persona al presidente Rossi,cosa intende fare su quanto segnalato, in particolare per il rischio inerente l’attività di oculistica».
«Intende – chiude la nota – oltre ai proclami, tutelare davvero il diritto alla salute dei suoi concittadini o ritiene che, a tale scopo, bastano le pacche sulle spalle che distribuisce quotidianamente?».
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