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C’è l’accordo, via al protocollo d’intesa sulle Terme di Montecatini

C’è l’accordo, via al protocollo d’intesa sulle Terme di Montecatini

La Regione sosterrà gli investimenti per poi uscire dalla gestione. La nomina dei tecnici sarà condivisa con il consiglio comunale. Il sindaco ha chiesto di revocare e riscrivere l’ordinanza anti-Raffaelli

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MONTECATINI. L'amministrazione comunale e quella regionale hanno raggiunto un accordo definitivo sul protocollo d'intesa propedeutico alla ridefinizione degli assetti societari di Terme di Montecatini Spa. Il punto cardine dell'intesa, come si legge in un comunicato a firma dell’amministrazione comunale e dei gruppi consiliari di maggioranza (Pd e MontecatineSì) prevede l'uscita della Regione dalla gestione della società e il “sostegno al patrimonio termale di proprietà della partecipata mediante un apposito piano di investimenti”.

Mi tengo l'immobiliare. Insomma, Firenze si impegna a mettere i soldi per terminare i lavori previsti (a cominciare dalle Leopoldine), per poi però mantenere solo la proprietà dei beni. In che modo, ancora non è stabilito. “Il percorso tecnico-giuridico - si legge nel comunicato - sarà definito entro massimo due mesi da un gruppo di lavoro interistituzionale nominato pariteticamente da ciascun socio ed è previsto il pieno coinvolgimento del pool di banche finanziatrici”. Si può ipotizzare però una situazione simile a quella verificatasi ai tempi della gestione degli “ascolani”,con una società Immobiliare questa volta diretta esclusivamente dalla Regione, e una di gestione partecipata dal Comune, in tutto o in parte assieme a un socio privato.

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Resta la fiducia. L’accordo non si dimentica neanche del caso di Fabrizio Raffaelli: “l’amministratore unico, che gode della piena fiducia del socio Comune, resterà in carica fino al naturale termine del mandato (aprile/maggio, ndr). In tale contesto, la Regione ha ritenuto di avvalersi a proprie spese della consulenza di un tecnico di fiducia esterno alla società, che avrà il compito di fornire le informazioni ritenute necessarie ai fini della revisione del mutuo bancario e della predisposizione del piano di investimenti”. Relativamente alla delibera di incarico alla consulente Arabella Ventura, il sindaco Giuseppe Bellandi ne ha chiesto alla Regione la revoca e la riscrittura non condividendo le valutazioni espresse nei confronti dell'operato di Raffaelli. “Auspichiamo che il mandato conferito alla Ventura possa contribuire fattivamente alla rapida predisposizione degli atti per la rinegoziazione del mutuo e del piano regionale di investimenti”.

Percorso condiviso. Comune e maggioranza proporranno al consiglio comunale “la partecipazione attiva a un percorso che può rappresentare un punto di svolta epocale per le Terme e il sistema economico locale, in quanto il presidente Rossi in prima persona ha lanciato la proposta del piano di investimenti, accettando di impegnarsi in un protocollo scritto. Di conseguenza, i componenti del gruppo di lavoro tecnico di nomina comunale saranno condivisi con le forze consiliari che decideranno di aderire al protocollo d'intesa”.

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