Il dolore
«No al blocco dell’acqua ai morosi»
I 5 Stelle di Pieve chiedono misure alternative per chi non paga
PIEVE A NIEVOLE. I 5 Stelle di Pieve in difesa di un diritto fondamentale, quello dell’acqua.
«È giusto "staccare" l'acqua agli utenti morosi? La risposta che viene spontanea probabilmente è sì – si legge nella nota del Movimento di Pieve – ma pensiamoci bene, si tratta di impedire l'accesso a un elemento primario per la vita come l'acqua a una persona o addirittura a una famiglia intera. Oltre ad azzerare i requisiti minimi di igiene e sanità di una abitazione. Per questo noi del Movimento 5 Stelle in consiglio abbiamo presentato una mozione che prevede l'impegno da parte della giunta a emettere un’ordinanza che costringa il gestore Acque Spa ad applicare ai cittadini morosi di Pieve altre misure, diverse dalla chiusura del contatore».
«Queste misure – continua l’intervento – sono già previste e applicate in altri Comuni, anche a noi vicini, consistenti ad esempio in una speciale valvola al contatore che eroga all'abitazione del moroso solo un quantitativo di acqua minimo giornaliero. Sappiamo che tra i morosi si trova chi è veramente in difficoltà economica e chi fa il "furbo", e per questi ultimi il gestore ha mezzi giudiziari e stragiudiziari per il recupero del credito e noi non obiettiamo certo questo».
Ma ci sono, e non sono pochi, i casi di chi proprio non ce la fa a pagare l’acqua: «Purtroppo sono sempre più frequenti i casi di distacco dell'acqua per problemi economici delle famiglie, anche nel nostro Comune abbiamo avuto notizia di un caso, e la messa a disposizione di fondi da parte del Comune e di Acque Spa per sopperire al problema a noi del Movimento 5 Stelle non sembra sufficiente, anche perché spesso, un po' perché non a conoscenza della corretta procedura, un po' per dignità personale, le persone hanno difficoltà a recarsi presso il Comune per chiedere aiuto».
«Per la cronaca – continua l’intervento – la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle è stata bocciata da parte della maggioranza capeggiata dal sindaco Diolaiuti, che ancora una volta si dimostra "schierata" dalla parte dei gestori dei servizi e non dalla parte dei cittadini».
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