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Medieval Italy, progetto per rilanciare il turismo

L'ex convento delle suore passioniste a Montevettolini (Foto Nucci)
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L'ex convento delle suore passioniste a Montevettolini (Foto Nucci)

Monsummano e le frazioni di Montevettolini e Monsummano Alto nel club dei borghi storici. Con la speranza che arrivino i finanziamenti

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MONSUMMANO. Il capoluogo, insieme a Montevettolini e Monsummano Alto, sono in procinto di portare la città all'interno dell'associazione nazionale Comuni “Luoghi del Medioevo”, circuito di respiro internazionale che ha l'obiettivo di valorizzare i tesori artistici e rafforzare l’offerta turistica del territorio. Lo chiamano Medieval Italy (mutuato dal Made in Italy) di cui fanno già parte Serravalle e le Castella di Pescia. È un'altra spinta verso la promozione integrata dei borghi storici della Valdinievole, una delle nostre eccellenze amate dai viaggiatori stranieri. È un'opportunità per inserire i due colli in una campagna di comunicazione su larga scala.

Monsummano Alto. Ma intorno ai due centri storici c'è anche dell'altro. Su Monsummano Alto è ancora in fase di stallo la costituzione dell'Area naturale protetta di interesse locale, riconosciuta dalla Regione. Firenze non ha ancora preso la sua decisione, e il Comune attende dopo aver fornito lo studio di fattibilità redatto dal Centro di ricerca e documentazione del Padule (al costo di 15.000 euro) e la bozza di regolamento. In ballo, oltre all'onore, c'è anche la possibilità di accedere a finanziamenti europei per tutelare i 340 metri di altezza del borgo e il suo paesaggio, la cinta muraria e la chiesa romanico-gotica di San Nicolao. Si tratta di conservare gli habitat naturali e le specie floristiche, ristrutturare la rete sentieristica e restaurare le costruzioni medievali. Oltre a una maggiore sorveglianza dell'area e a iniziative promozionali.

Montevettolini. Qualcosa di più concreto si muove invece intorno a Montevettolini. Il riferimento è all'ex convento di via San Bartolomeo, 700 metri sottoposti a vincolo architettonico di proprietà della Congregazione delle suore passioniste di San Paolo della Croce, dall'estate scorsa al centro di un progetto di recupero promosso dall'amministrazione. «Tra la fine di questo mese e l'inizio di marzo convocheremo un'assemblea pubblica nel borgo - spiega sulla questione il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni - dobbiamo confrontarci sulle due ipotesi avanzate da qualche tempo: l'azionariato popolare con la partecipazione di residenti e attività di Montevettolini, oppure l'acquisto da parte del Comune di una parte dell'edificio, circa 150-200 metri quadrati, da concedere poi a chi vorrà valorizzarla con obiettivo la creazione di uno spazio ricreativo e polifunzionale a disposizione del territorio, che deve passare da uno specifico cambio di destinazione d'uso del complesso». La decisione più probabile appare la seconda: un investimento oneroso (ma non è chiaro di quanto) e la concessione degli spazi per l'apertura di negozietti, vetrine di prodotti tipici, punto turistico, bar e area ristoro.

 

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