Sicurezza
Censimento degli acquatici svolto in modo corretto
Il Centro di ricerca del Padule di Fucecchio replica alle associazioni venatorie
LARCIANO. Controreplica del Centro di ricerca del Padule di Fucecchio sui risultati del censimento degli uccelli acquatici svernanti, dopo che alcune associazioni venatorie avevano contestato i dati pubblicati. «I censimenti degli uccelli acquatici svernanti - spiega - sono effettuati per valutare la consistenza numerica e le eventuali fluttuazioni degli esemplari di una vasta regione geografica (il Paleartico Occidentale) che comprende oltre all'Europa anche dell’Asia e dell’Africa. In Italia il censimento viene svolto dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che si serve di associazioni di esperti ornitologi presenti sul territorio e di rilevatori che hanno conseguito un’apposita qualifica. In Toscana le attività sono dirette dal Centro ornitologico toscano (Cot), che nel caso del Padule di Fucecchio si avvale della collaborazione tecnica e logistica del Centro di ricerca. Il censimento segue pertanto un protocollo tecnico ben collaudato, considerato che si svolge in tutte le zone umide italiane da oltre 30 anni. Esso fornisce una fotografia delle popolazioni di uccelli acquatici presenti nel giorno in cui viene effettuato»
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.10812510:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/cronaca/2015/02/06/news/in-12-000-svernano-in-padule-di-fucecchio-1.10812510]]
Nel Padule di Fucecchio il censimento 2015 si è svolto il 13 gennaio in condizioni ambientali ottimali (ottima la visibilità e la praticabilità a terra e su mezzi natanti) e con squadre al completo per ciascun settore. «Non sussistono quindi elementi per affermare una non corretta esecuzione del censimento rispetto a quelli degli anni passati. Non è corretto contestare i risultati facendo riferimento ad un minore numero di abbattimenti delle specie cacciabili, come dichiarato dalle associazioni venatorie, in quanto non vi è una stretta correlazione fra i due dati. Analizzando i numeri del censimento, ad eccezione dell'Alzavola che manifesta una sostanziale stabilità, è stata comunque riscontrata una sensibile diminuzione di alcune specie cacciabili, come Germano reale, Mestolone, Fischione e Codone»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
