Proteste
Terme: risposte concrete o prende il via la protesta
A Montecatini riunione degli albergatori e dei commercianti di Confesercenti sulle Leopoldine: se la situazione non si sblocca via alle manifestazioni
Intanto l'amministratore Raffaelli chiede i danni alla Regione
MONTECATINI. Una riunione “plenaria” tra albergatori aderenti ad Asshotel e commercianti della Confesercenti ha deciso la costituzione di un gruppo permanente con l’obiettivo di monitorare costantemente la situazione Terme e, qualora non ci fossero risposte in tempi brevi dalle istituzioni, pianificare azioni di protesta.
L’incontro è andato in scena ieri, alla presenza dei presidenti provinciali delle due associazioni (Alessandra Bartolozzi e Maurizio Innocenti) e del direttore di Confesercenti Riccardo Bruzzani.
«Pur avendo preso atto con soddisfazione dell’impegno del presidente della Regione di garantire gli investimenti della società – si legge in un comunicato – notiamo con preoccupazione che non è stata ancora individuata la modalità attraverso la quale si potrà attuare la sollecita riapertura del cantiere Leopoldine e la conclusione dei lavori in tempi rapidi e senza ulteriori interruzioni. L’assessora Nocentini chiede oggi chiarezza sui conti delle Terme, quasi che fino a oggi la Regione ne fosse stata all’oscuro. E suscita ulteriore perplessità che tale chiarezza venga così “vistosamente” chiesta (con richiesta di revoca dell’amministratore non condivisa dal Comune) proprio dopo che attraverso l’azione di Raffaelli, della nuova direzione lavori e del consulente Sassoli (nominato dalla stessa Regione) sono emersi con trasparenza sia gli effettivi costi necessari a finire i lavori, sia come siano stati fino a oggi impiegati i finanziamenti e i proventi delle alienazioni, sia infine l’inadeguatezza di un piano industriale redatto a suo tempo da Fidi Toscana (e quindi certamente condiviso dalla Regione)».
«Ormai non è più tempo di diversivi e – dicono Asshotel e Confesercenti - è ineludibile una scelta: Regione e Comune non credono nel rilancio? Le conseguenze sono le procedure concorsuali (non ultima il fallimento). Ma la politica non può e non deve pretendere di godere d’impunità quando si usano risorse pubbliche. I soci credono invece nel rilancio? Allora si assumano rapidamente le decisioni per finanziare la conclusione dei lavori alle Leopoldine».
Quindi il “caso Raffaelli” e le presunte sollecitazioni per la sua rimozione che sarebbero arrivate da Montecatini: «Alcuni albergatori si sarebbero in questi giorni recati in “pellegrinaggio” dall’assessore regionale e in tale occasione avrebbero manifestato sostegno a una iniziativa di rimozione dell’amministratore, loro inviso per dissensi gestionali. Poiché queste improvvide iniziative ci convincono ancor di più della necessità di unire tutta la città per il rilancio delle Terme, è stato deciso di costituire in sede Confesercenti un comitato permanente composto da albergatori e commercianti che dovrà mantenere costanti e trasparenti contatti con sindaco, gruppi consiliari, amministratore unico, Regione e sindacati. In assenza di risposte rapide e concrete saranno adottate adeguate forme di protesta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
