Il Tirreno

Montecatini

Sara scrive al sindaco: «Mai parlato di malafede»

Bellandi in apertura di consiglio comunale legge la lettera dell’assessora Pd e opposizione però insistono: «Quella delibera deve essere ritirata»

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MONTECATINI. Una lettera inviata per email dall'assessore Nocentini e arrivata poco dopo le 18, indirizzata al sindaco Giuseppe Bellandi, fa slittare di mezz'ora l'inizio del consiglio comunale. Che si apre con le comunicazioni sulla vicenda Terme dopo le dimissioni presentate da Fabrizio Raffaelli. Una epistola che, in sintesi, afferma che non c'è stata nessuna volontà di offendere e denigrare l'amministratore delle Terme. La Regione, si legge sulla mail, non ha mai messo in dubbio la sua buona fede. Piuttosto, prosegue Nocentini, «ho voluto sottolineare che il quadro non appare chiaro». Insomma, una lettera di chiarimento (ma non di scuse) che arriva dopo la minaccia di Raffaelli di agire per vie legali per tutelare la propria immagine. Bellandi commenta: «Gli assessori passano, le Terme rimangono».

Ma l'opposizione non si accontenta. «La lettera dell'assessore Nocentini non basta - replica Luca Baroncini, capogruppo di Mi piace Montecatini - e non va a fugare i toni della delibera regionale. Lì si diceva addirittura che l'operato dell'amministratore era lacunoso e addirittura inidoneo». Riccardo Sensi affonda: «Cose tanto gravi come quelle che leggiamo sulla delibera regionale, a proposito delle Terme di Montecatini, non erano mai state pronunciate. A me non interessano le dimissioni della Nocentini, che non sono i grado di poter chiedere, e neppure le dimissioni del sindaco. Voglio conoscere la verità».

Alessandra De Paola (Pd) chiede senso di responsabilità e sollecita a mettere da parte certe distrazioni ma di concentrarsi sul rilancio delle Teme. Silvia Motroni (Ora - Udc) considera la querelle «non rilevante. È necessario, se mai, concentrarsi sul futuro delle Terme. Non credo ci siano difficoltà a produrre cifre e rendiconti. Ma la delibera regionale è un atto grave, va revocata».

Il vice sindaco Ennio Rucco interviene: «Tra i due soci non c'è divergenza sulle azioni da intraprendere. L'unica divergenza riguarda l'amministratore. Raffaelli è un galantuomo, ha sempre operato seriamente e fornito le informazioni con trasparenza. Capisco che talvolta le incomprensioni personali possono portare a reazioni non idonee. È successo anche a me. Come città dobbiamo lavorare tutti insieme».

Alberto Lapenna (Forza Italia) però non è tenero: «I contenuti della delibera sono incredibili, la Nocentini è scesa a un livello intollerabile. Serve una reazione di orgoglio da parte del sindaco». Sensi vuol sapere se l'amministrazione ha intenzione di chiedere la revoca della delibera. Bellandi chiarisce: «Non ci assumiamo la responsabilità di affermazioni di altri. Accettiamo il chiarimento della Regione, non intendo però chiedere la revoca». Lapenna insiste: «La lettera della Nocentini non vale niente. Vale l'atto. Come dice De Paola, la delibera va ritirata».

Giovanna La Porta

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