Il Tirreno

Montecatini

Raffaelli chiede i danni per la delibera regionale

Per l’amministratore delle Terme sono «gratuitamente diffamatorie» le motivazioni della nomina della consulente. «Devolverò il risarcimento a una scuola per dirigenti»

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MONTECATINI. Siamo ormai alla battaglia legale. L'amministratore unico delle Terme di Montecatini Spa, Fabrizio Raffaelli, ricorre agli avvocati e chiede il risarcimento danni alla Regione per le dichiarazioni stampa dell'assessora al Turismo, Sara Nocentini, e per il contenuto della delibera di giunta regionale del 2 febbraio 2015 in cui si dà l'incarico di consulenza ad Arabella Ventura, amministratrice unica delle Terme di Casciana.

Una dura nota, quella inviata da Raffaelli, che ribatte alle altrettanto dure valutazioni dell'operato della governance termale contenute nel documento approvato dalla giunta regionale. «Ho dato mandato ai miei legali - scrive l'Amministratore unico della società -di valutare la legittimità e impugnabilità in sede giurisdizionale del provvedimento amministrativo e, in ogni caso, di individuare e perseguire i soggetti penalmente responsabili per i contenuti all'evidenza gratuitamente e immotivatamente diffamatori nei miei confronti, chiedendo anche in ogni sede competente la condanna (anche della Regione Toscana) al risarcimento danni».

Volutamente sarcastica la parte finale della nota, nella quale Raffaelli precisa che «le somme liquidate a titolo di danno saranno devolute agli istituti di formazione giuridica dei dirigenti e amministratori pubblici (e ciò confidando che già ve ne siano o che comunque presto ve ne saranno) della quale questa vicenda evidenzia l'assoluta necessità».

Un modo per niente velato per dire che, secondo l'amministratore, dirigenti regionali e assessore dovrebbero andare a “scuola” prima di cimentarsi nella gestione di una materia così delicata come il caso Terme di Montecatini.

Nulla dice Raffaelli se gli ulteriori sviluppi indurranno anche a rivedere la sua decisione di non dimettersi dal mandato, ma di attendere la scadenza naturale del contratto, e l'approvazione del bilancio della società (aprile/maggio) prima di lasciare il posto al suo sostituto. E del resto c'è da dire che è stata anche questa sua scelta, appoggiata dal socio Comune di Montecatini, a indurre la Regione ad approvare la delibera con cui si dà incarico di consulenza ad Arabella Ventura “a supporto dell'assessore Sara Nocentini, per le competenze alla stessa riservate in riferimento alla partecipazione societaria in Terme di Montecatini spa”.

Insomma, la fiducia dell’assessora nei confronti di Raffaelli era, per qualche motivo, venuta meno, e l’opposizione di quest’ultimo alla richiesta di “farsi da parte” ha portato a un braccio di ferro quasi surreale tra la Regione e il socio Comune, che si è schierato compatto a fianco dell’uomo che era stato scelto per traghettare la società verso l’inaugurazione delle Leopoldine. E, invece, Raffaelli non solo non taglierà alcun nastro nella veste di amministratore, ma è probabile che neanche possa assistere alla riapertura del cantiere.

È possibile che questa vicenda per certi versi surreale sia stata provocata da un susseguirsi di incomprensioni, anche a livello personale, tra gli attori principali della rappresentazione. Ma è da sottolineare che, una volta abbassato il polverone e trasferito in atti concreti l’ormai famoso “protocollo” (cosa che tutti si augurano), rimarrà comunque una certa diffidenza tra i due soci, che probabilmente non aiuterà a prendere un passo spedito necessario a raggiungere il traguardo finale. E a fugare questo sospetto non pare proprio possa essere sufficiente la lettera inviata dalla Nocentini e che il sindaco ha letto in consiglio comunale (leggi articolo a fianco). Chiarimenti, sì; scuse, nessuna.

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