Sicurezza
«Quadro lacunoso, se non fuorviante»
Motivazioni-choc nel documento della Regione che nomina la Ventura consulente della Nocentini
MONTECATINI. Toni insolitamente duri quelli usati nella delibera di giunta regionale del 2 febbraio 2015 in cui si dà incarico di consulenza ad Arabella Ventura (attuale amministratice unica delle Terme di Casciana) a supporto delll'assessora al Turismo Sara Nocentini “per le competenze alla stessa riservate in riferimento alla gestione della partecipazione societaria in Terme di Montecatini Spa”. E sarebbe questo il motivo che ha indotto l'au Fabrizio Raffaelli (più della nomina in se stessa) ad annunciare l'intenzione di impugnare il provvedimento amministrativo e di chiedere il risarcimento danni per diffamazione.
Nella stesura delle motivazioni per l'assegnazione dell'incarico, dopo aver dato atto che “la società sta attraversando una fase delicatissima della propria vita, sia per il perdurare di una situazione finanziaria di disequilibrio, sia per la difficoltà di recuperare una redditività positiva dalla gestione corrente, sia ancora per il persistente blocco del cantiere Leopoldine con i relativi connessi costi”, il documento ricorda che “la proposta di stipula del contratto di integrazione e modifica all'originario contratto di finanziamento con il pool di banche capofilato da Bnl ha portato il socio Regione a richiedere una serie di approfondimenti sulla società all'Amministratore unico”. E da qui arriva una particolareggiata e durissima ricostruzione della vicenda, con accuse nei confronti di Raffaelli ma anche del socio Comune.
“Il quadro conoscitivo offerto dall'Au ai soci risulta lacunoso, non coerente, non efficace e non tempestivo e conseguentemente non idoneo - si legge, infatti - se non addirittura fuorviante, ai fini della consapevole e corretta adozione della deliberazione dell'assemblea dei soci in merito all'autorizzazione alla stipula del sopra detto contratto con il pool di banche”. Si è di conseguenza "ritenuto che sia venuto meno l'elemento fiduciario che caratterizza il mandato del socio all'amministratore, al punto di renderne necessaria la revoca”. Ma da Montecatini “non è ancora emersa la disponibilità del Comune a procedere in questa direzione, avendo invece proposto un naturale avvicendamento dell'amministratore in concomitanza con l'approvazione del bilancio societario”. La Regione, ritiene che sia invece "urgente addivenire ad una totale chiarificazione del quadro conoscitivo della situazione della società, così da poter assumere tempestivamente tutte le decisioni connesse e conseguenti”. Così l'assessore Sara Nocentini ha espresso “la necessità di affidare lo svolgimento di una attività di supporto per le proprie competenze riservate in riferimento alla gestione della partecipazione societaria in Terme di Montecatini Spa”, ritenendo di avvalersi "di un consulente altamente specializzato ed adeguato al rilievo delle questioni”. Che riceverà un compenso di 4.000 euro, più altri 1.000 di rimborso spese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
