Italia
Revocare subito la delibera della giunta regionale che sfiducia l'au delle Terme
E' la richiesta del gruppo MontecatineSì che chiede al governatore Rossi di prendere provvedimenti nei confronti dell'assessora Nocentini
MONTECATINI. Immediata revoca della delibera della giunta regionale, così come attualmente formulata, che investe Arabella Ventura come consulente per le Terme di Montecatini; e intervento del governatore Enrico Rossi affinché prenda provvedimenti nei confronti della sua assessora Sara Nocentini, "che in un colpo solo ha sfiduciato l’amministratore unico di una sua partecipata (mettendola a grave rischio), l’intero Consiglio Comunale di Montecatini Terme e la stessa Regione Toscana".
E' dura la reazione del gruppo di maggioranza dei MontecatineSì, rappresentati in consiglio da Massimo Morini e che esprime l'assessore Bruno Ialuna. In pratica alza il livello dello scontro istituzionale rigettando sulla Regione stessa gran parte delle accuse che la Nocentini ha inteso invece scaricare su Raffaelli.
Solidarietà a Raffaelli. La nota della lista civica esordisce esprimendo la propria solidarietà all’Au della Società Terme di Montecatini Spa, Fabrizio Raffaelli, nella vicenda "che lo vede attaccato, in maniera inaudita edingiustificata, nelle premesse della delibera n. 81/2015 della Giunta Regionale Toscana proposta dall’ assessore Sara Nocentini. Dove, è ormai di dominio pubblico, si afferma che il quadro conoscitivo offerto dall’AU ai soci risulta lacunoso, non coerente, non efficace e non tempestivo e conseguentemente non idoneo, se non addirittura fuorviante".
Sfiduciati Au e Comune. "Fermo restando - spiega il gruppo die MontecatineSì - che è nelle possibilità della Regione Toscana nominare un proprio rappresentante/controllore nella governance della società, come del resto aveva già fatto negli scorsi anni con la nomina di Giancarlo Sassoli, giudichiamo le frasi riportate nella delibera non consone alla mera necessità di attribuire un incarico esterno che dovrebbe ricoprire la figura di consulente del socio di maggioranza. Sfiduciando in questa maniera l’attuale Au si insinua che questi abbia sottaciuto al socio di maggioranza le reali situazioni finanziarie della Società Terme di Montecatini Spa e che il socio di minoranza, il Comune di Montecatini Terme, fosse consapevole di tali manovre".
I funzionari regionali dov'erano? "C’è da domandarsi cosa pensano di tutta questa faccenda gli assessori regionali che hanno preceduto la Nocentini e i funzionari della Regione che, negli anni scorsi, hanno seguito di persona tutte le riunioni e le assemble dei soci per conto della Regione Toscana e con un mandato, volta per volta, votato dalla stessa Giunta Regionale. Anche loro degni di poca fiducia? Infine c’è da chiedersi se i membri del Collegio dei Revisori dei conti della società (almeno uno di loro di nomina regionale) non hanno mai avuto sentore di qualcosa di poco chiaro e soprattutto se non abbiano riferito qualcosa in Regione. Anche loro hanno tramato ai danni del socio di maggioranza?".
Passo indietro. "In attesa di tali risposte - conclude, appunto, l'intervento - chiediamo la immediata revoca della delibera così come attualmente formulata e chiediamo al Governatore Rossi se non creda di poter prendere provvedimenti nei confronti della sua assessora che in un colpo solo ha sfiduciato l’Amministratore unico di una sua partecipata (mettendola a grave rischio), l’intero Consiglio Comunale di Montecatini Terme e la stessa Regione Toscana.
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