La manifestazione
Lunghe code e incidenti, la Camporcioni è pericolosa
Nata per alleggerire il traffico della Valdinievole, non è più una strada di servizio. Il boom commerciale l’ha trasformata in un’arteria intasata
MONTECATINI. L’ultimo episodio appena 3 giorni fa, con lo scontro fra un’auto e un camion che solo per un caso non ha prodotto conseguenze gravi alle persone. Ma l’elenco degli incidenti, talvolta anche con esito tragico, che si sono consumati sulla Camporcioni è lunghissimo. E la situazione non pare destinata a migliorare, se non intervengono dei radicali correttivi, anzi. Questo anche perché quella che era nata come una sorta di grande circonvallazione sud della Valdinievole, destinata a liberare dal traffico i centri abitati, nel tempo si è trasformata da “strada di passaggio” a “strada di arrivo”.
Quando naque l'Ipercoop, 27 anni fa, via Camporcioni non era come oggi. La strada si è “allargata”, è stata puntellata di rotonde, nel 1998 è stato inaugurato il cavalcavia sopra l'A11 e, negli ultimi anni, nuove attività commerciali sono nate affacciandosi sulla strada (fra l’altro creando nuove vie laterali di immissione e uscita e, quindi, potenziali pericoli). E la mole di traffico è andata via via crescendo.
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Non è difficile da queste parti, restare incolonnati, trovarsi in mezzo a file e ingorghi. I picchi nei weekend, il sabato dopo le 16 e la domenica dopo le 18, quando le strade si riempiono di automobilisti, provenienti anche da fuori Valdinievole diretti a Montecatini, oppure proprio nei centri commerciali che insistono sulla Camporcioni.
La sede dell’Ipercoop, una delle prime aperte in Italia, per una quindicina di anni era come una cattedrale nel deserto. Intorno un po' di asfalto, tanti campi. Poi il boom. Nel 2003 il taglio del nastro all'Obi e un nuovo edificio tra via Biscolla e via Fermi Tra il 2011 e il 2012 Decathlon, Scarpe & Scarpe, il trasferimento dei Pionieri, nel mezzo i nuovi centri commerciali via via creati nel tratto pontigiano.
E la Camporcioni? Non ha subito ulteriori modifiche. In realtà, la provinciale si è “vestita” anche di qualche nuovo indumento dal nome tecnico: gli svincoli stradali. Ne è comparso uno all'uscita del parcheggio di fronte all'Obi, e altri al servizio dei complessi commerciali in direzione Ponte. Sono tutti pericolosi, dalla scarsa visibilità. Poi l’arrivo dei fast food: McDonald's (dicembre 2013) e Burger King (gennaio 2015) anch'esse dotate di svincoli e cordoli che acuiscono la confusione di chi affolla la zona. E, considerando che nel prossimo futuro ci sarà anche il collegamento con la variante del Fossetto (creando così una circonvallazione che da Chiesina arriverà sino al Montalbano), lasciare le cose così come sono appare la non scelta peggiore da fare.
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