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Montecatini

Imu: appello di Coldiretti «Aiutamo gli agricoltori»

Imu: appello di Coldiretti «Aiutamo gli agricoltori»

Lettera ai sindaci dei 13 Comuni dove tutti, contadini compresi, pagheranno Chieste aliquote ridotte e la non punibilità per chi pagherà oltre la scadenza

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MONSUMMANO. No alle multe per chi pagherà l’Imu in ritardo e si applichi l’aliquota ridotta. Mentre si avvicina la scadenza (il 10 febbraio) per il pagamento dell’imposta arriva un appello dalla Coldiretti. L’associazione di categoria ha inviato una lettera ai 13 sindaci dei comuni pistoiesi i cui terreni agricoli sono soggetti all'Imu, dopo le ultime novità normative approvate dal Governo.Coldiretti si è rivolta alle amministrazioni comunali di Agliana, Buggiano, Chiesina, Lamporecchio, Larciano, Massa Cozzile, Monsummano, Montecatini, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle e Uzzano, chiedendo la non applicazione di sanzioni per eventuali pagamenti ritardati e, soprattutto, l'approvazione di una delibera che preveda l'applicazione di un'aliquota ridotta.

L'imposizione su un bene strumentale all'attività agricola quale è il terreno «ci appare iniqua e fortemente penalizzante per quelle imprese che hanno, tra l'altro, il grande merito di operare in aree difficili - spiega nella lettera Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Pistoia - concorrendo a mantenere lavoro ed occupazione, e svolgendo un ruolo determinante per la difesa permanente del territorio, contrastando il pericolo, sempre presente, di dissesto».

«Sono state individuate tre categorie diverse di comuni - si legge nella lettera inviata ai sindaci – utilizzando i parametri Istat. La prima categoria è quella dei Comuni totalmente montani, del tutto esenti dal pagamento sia per il 2014 che per il futuro; la seconda categoria riguarda i comuni parzialmente montani dove l'Imu non si applica solo se i proprietari dei terreni sono in possesso della qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, oppure se i terreni agricoli sono stati dati in affitto o in comodato, dagli stessi soggetti qualificati di cui sopra, ad altri coltivatori diretti o a imprenditori agricoli professionali».

«La terza categoria, tra cui rientra il suo Comune – prosegue Coldiretti – riguarda quelli non montani nei quali l'Imu si dovrà pagare su tutti i tipi di terreno a prescindere dalla qualifica del proprietario, fatte salve le specifiche agevolazioni già previste, in via generale, per i coltivatori diretti e Iap».

«Ci corre l'obbligo di ribadire le motivazioni per le quali tale imposizione, su un bene strumentale quale è il terreno, ci appare iniqua e fortemente penalizzante per quelle imprese che hanno, tra l'altro, il grande merito di operare in aree difficili, concorrendo a mantenere lavoro ed occupazione, e svolgendo un ruolo determinante per la difesa permanente del territorio, contrastando il pericolo, sempre presente, di dissesto. Ciò detto, desideriamo sollecitare la sua amministrazione affinché, per l'anno 2015 e seguenti, possa essere approvata una delibera che stabilisca una specifica aliquota ridotta da applicarsi ai terreni agricoli, avvalendosi della possibilità di determinare l'imposta in misura inferiore rispetto all'aliquota base del 7,6 per mille».

«Tale agevolazione – chiude Coldiretti – qualora non fosse possibile estenderla a tutti i proprietari di terreni, potrebbe essere riconosciuta ai proprietari con qualifica di coltivatori diretto o Iap. Inoltre, considerato il protrarsi della vicenda Imu, caratterizzata dalle molteplici incertezze sulla determinazione dell'imposta del 2014 e la nuova data di scadenza per il pagamento prevista al 10 febbraio prossimo, siamo a richiedere la non applicazione di sanzioni e interessi a carico del contribuente, per almeno 30 giorni oltre tale scadenza».

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