Attenzione
Festa a Lamporecchio per il restauro della chiesa di Santo Stefano
Terminati i lavori che hanno interessato l'intera struttura e che, in particolare, sono serviti a consolidare l'altare
LAMPORECCHIO. Festa grande nella mattina di domenica per la comunità religiosa lamporecchiana, che ha ritrovato la sua chiesa, fresca di restauro. Sul complesso di Santo Stefano si sono infatti conclusi i lavori partiti lo scorso maggio, per rimediare ai danni che il tempo aveva arrecato alla monumentale chiesa di Lamporecchio.
L’edificio in realtà, “fisicamente” ha un’origine recente: la sua costruzione, sui resti della pieve precedente, fu completata all’inizio degli anni venti, in stile neorinascimentale. Del complesso religioso precendente si conservarono solo la torre campanaria del Quattordicesimo secolo e la cappella, invece di epoca barocca.
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A completare l’opera avrebbero dovuto essere i lavori sulla facciata, inizialmente rinviati e poi, invece, mai fatti perché nel frattempo era scoppiata la seconda guerra mondiale, e le priorità del paese erano altre.
Quello festeggiato domenica è stato dunque il primo vero intervento di manutenzione e restauro, che ha interessato un po’ tutta la struttura, con risistemazioni di intonaci, pitture ed elementi decorativi. Ma il lavoro più importante ha riguardato l’altare o, più in particolare, ciò che stava sotto l’altare, ossia... nulla.
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Sì, perché l’indagine geologica che ha preceduto l’intervento ha permesso di scoprire l’assenza di fondamenta al di sotto dell’altare, cosa che ha contribuito nel tempo ai sui danni strutturali. Da qui l’intervento di consolidamento strutturale, oltre che di restauro, dell’altare stesso.
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Un’opera resa possibile dal contributo (pari a 100.000 euro) della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che ha permesso di coprire per intero il costo dell’intervento.
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Per salutare degnamente questo “ritrovamento” da parte della comunità religiosa lamporecchiana è intervenuto a Santo Stefano anche il nuovo vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, a una delle sue prime uscite sul Montalbano. Presenti all’evento, oltre naturalmente al parroco di Lamporecchio Andrea Mati, che ha fatto gli onori di casa, anche il presidente della Fondazione Caripit Ivano Paci, il sindaco di Lamporecchio Alessio Torrigiani, l’architetto Stefano Veloci in rappresentanza della Soprintendenza, e l’architetto progettista e responsabile dei lavori Mirta Cappelli.
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