Attenzione
Monsummano dice stop al consumo di suolo
Verso il nuovo regolamento urbanistico: presentate oltre 160 osservazioni. Previste misure per recuperare il patrimonio esistente e la riconversione
MONSUMMANO. Il prossimo consiglio comunale (che si terrà intorno alla metà di febbraio) approverà in via definitiva la revisione generale del piano strutturale (che ha un orizzonte temporale di 20 anni) e del regolamento urbanistico (con validità 5 anni). I nuovi termini delle norme di pianificazione saranno a quel punto in vigore (a prescindere da eventuali singole varianti che saranno presentate). Termina così il lungo iter di revisione, iniziato circa tre anni fa. Venerdì 6 febbraio è in programma l'ultima riunione della commissione consiliare permanente che darà il via libera alla ratifica esecutiva.
Osservazioni. Sono state oltre 160 le osservazioni presentate sul piano da privati cittadini e aziende del territorio, a queste si aggiungono alcune firmate dalla Regione, dalla Provincia e dagli stessi uffici comunali, che hanno proposto modifiche perlopiù formali per correggere ripetizioni, refusi, incoerenze ed errori. In pratica per rendere il nuovo regolamento più facilmente interpretabile e applicabile. L'approvazione nel giro di quindici giorni è necessaria per non entrare in contrasto con il Piano d'indirizzo territoriale della Toscana (il Pit), che sarà approvato in consiglio regionale venerdì 20 febbraio.
Niente rinvii. «I tempi strettissimi che abbiamo davanti non permettono di richiedere rinvii per meglio valutare l'ultima versione del regolamento urbanistico – dice il consigliere 5 Stelle Alberto Natali, che fa parte della commissione consiliare chiamata ad esaminare le osservazioni – dal settembre scorso noi chiediamo di poterle visionare nel dettaglio, richiesta che però ci è stata sempre negata. Tutte le osservazioni sono comunque state prese in considerazione, soltanto però dal progettista incaricato (l'architetto Riccardo Breschi, ndr), dalla maggioranza e dall'amministrazione in carica. Noi come commissione e poi il consiglio tutto possiamo solo ratificare la revisione generale».
Stop al consumo. Il nuovo regolamento urbanistico si basa su un'indicazione principale: lo stop al consumo di suolo. Vengono promossi progetti per il recupero del patrimonio esistente, di ciò che è vecchio e degradato, che siano abitazioni (saranno solo possibili piccoli ampliamenti di 30 metri quadri per alloggio) o insediamenti industriali (si punta alle riconversioni e adeguamenti dei fabbricati produttivi). La previsione massima di 24.000 abitanti in 20 anni (oggi Monsummano conta più di 21.300 residenti) può essere così raggiunta soltanto con la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
Altro punto importante è il meccanismo della perequazione e dei crediti edilizi: un privato intenzionato a costruire lo potrà fare solo cedendo in cambio un'area al Comune, oppure realizzando direttamente un'opera pubblica. Lo “sviluppo” del territorio si avrà con la creazione di una porta di accesso al Padule di Fucecchio, di un campeggio alle pendici delle cave e di piccole casse di espansione a ridosso dei corsi d'acqua. Poi la promozione turistica con il progetto dell'albergo diffuso (tra la zona del Fossetto e i borghi storici), la mobilità alternativa e il turismo verde.
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