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Rendere più sicura la scuola Galilei costerà 600.000 euro

Rendere più sicura la scuola Galilei costerà 600.000 euro

Il sindaco Diolaiuti: non ci sono rischi per bambini e personale ma dobbiamo adeguare l’edificio alle norme antisismiche

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PIEVE A NIEVOLE. L'edificio è costituito da tre “corpi di fabbrica” diversi: due con struttura a pannelli prefabbricati in calcestruzzo dei primi anni Ottanta, e il terzo in muratura costruito negli anni Novanta. Sono le zone premontate (in tutto circa mille metri quadrati di superficie tra aule, uffici e corridoi) a presentare sostanziali carenze di “vulnerabilità sismica”. Da qui un oneroso progetto (che è già esecutivo) da 567.000 euro complessivi (a cui si aggiungono 45.000 euro per l'affidamento a un professionista della progettazione preliminare) che dà il via libera ai lavori di consolidamento strutturale alla scuola media “Galilei” di via della Libertà, nella zona nord del territorio, sede dell'istituto comprensivo cittadino.

«È bene chiarire subito che non ci sono rischi per la sicurezza e l'incolumità dei bambini e del personale che frequenta la scuola - assicura il sindaco Gilda Diolaiuti - dobbiamo però procedere celermente per adeguarci alle normative oggi in vigore. Sono in programma opere di sicurezza per prevenire soprattutto il rischio sismico. La scuola media è per noi una priorità per ciò che rappresenta e per le sue attuali condizioni. In tutti gli immobili pubblici abbiamo comunque già fatto dei sopralluoghi e rilievi con l'obiettivo di conformarsi alla legge dal punto di vista antisismico».

Nel dettaglio degli interventi è previsto, come si legge sulla relazione tecnica, “l’incremento del sistema di collegamento tra pannelli verticali, tra pannelli e solai e tra pannelli e fondazioni, mediante sistemi di nastri in fibra di carbonio ed elementi diffusi e puntuali in acciaio (catene, cordoli in acciaio, staffe)”. Inoltre, sarà posizionata una nuova parete rigida tra i pannelli verticali e un sistema di catene in acciaio per rinforzare i solai, saranno rifatte le parti in muratura, le porzioni di pavimentazione degradata e tinteggiati gli intonaci, oltre ad alcune modifiche ai due servizi igienici presenti e alle reti impiantistiche (nuove canalizzazioni degli impianti elettrico, termico e fotovoltaico). Non verrà però alterato l'aspetto esterno del fabbricato visto che i “nuovi elementi di consolidamento sono per la maggior parte previsti sotto intonaco o comunque integrati con la struttura esistente”. Per coprire l'intero importo dell'opera il Comune ha richiesto al Governo lo sblocco del patto di stabilità su tre anni (2015/2017) per poter utilizzare i soldi accantonati in bilancio ma ancora non spendibili. «Il progetto è già stato segnalato a Roma ma non è rientrato nel primo via libera sull'edilizia scolastica concesso qualche mese fa - chiude il sindaco- noi confidiamo che dal ministero ci vengano incontro, attendiamo che l'impegno preso venga rispettato al più presto».

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