Il dolore
Bilancio: «Abbiamo ereditato un disastro»
PESCAI. Crediti non ancora incassati dal Comune a distanza di anni? Non è certo una novità. Così la giunta Giurlani replica al capogruppo di Percorso Comune (ex M5s) Angelo Morini, che nei giorni...
PESCAI. Crediti non ancora incassati dal Comune a distanza di anni? Non è certo una novità. Così la giunta Giurlani replica al capogruppo di Percorso Comune (ex M5s) Angelo Morini, che nei giorni scorsi ha presentato un esposto alla Corte dei Conti di Firenze, invitando l'organo di controllo a fare chiarezza sulla regolarità del bilancio.
«Bastava leggere la relazione di fine mandato del sindaco Marchi o quella di inizio mandato del sindaco Giurlani per trovare tali masse di residui attivi – sottolinea la giunta con una nota - sono mesi che parliamo dell’estrema gravità della situazione ereditata ed il disastro che, da sette mesi a questa parte, siamo chiamati a gestire».
Quello che appare particolarmente scorretto, a parere dell'esecutivo pesciatino è, invece, il tentativo di Morini di voler attribuire all’attuale giunta la responsabilità di tale situazione, «dimenticandosi prosegue la nota - tutte le correzioni dei conti già effettuate dall’amministrazione Giurlani ed in particolare l’emersione di un disavanzo non considerato nel consuntivo 2013 di oltre 154.000 euro, che abbiamo dovuto integralmente finanziare in assestamento».
Tornando ai residui attivi di cui parla Morini, la giunta sottolinea come essi si riferiscano agli anni 2012 e precedenti e niente hanno a che vedere con l'attuale gestione: «Essi derivano dal conto consuntivo 2013, approvato dal precedente consiglio comunale. Nel corso dei nostri 7 mesi di gestione nessuno dei dirigenti responsabili di quei crediti ha infatti segnalato la necessità di doverli stralciare; il mantenimento dei residui, o la loro eliminazione non può essere effettuato a casaccio, ma deve essere frutto di un’attenta analisi da parte del dirigente responsabile. La stragrande parte dei residui di cui parla Morini, peraltro, è stata trasferita ad Equitalia per la riscossione coattiva. In altri casi si tratta di crediti nei confronti di soggetti con procedure concorsuali o fallimentari, rispetto ai quali il comune si è insinuato nel fallimento e sta aspettando dal giudice precise risposte conclusive».
Quanto a quelli imputabili all'attuale gestione, la giunta sottolinea come non si tratti di residui definitivi al 31 dicembre scorso: «Per poter essere validati come tali, necessitano di un passaggio non ancora avvenuto, che è il riaccertamento dei residui attivi e passivi effettuato dal ragioniere capo – conclude la nota - solo dopo quel passaggio, che avverrà a metà marzo si saprà quali saranno i residui attivi 2014 ed anni precedenti da conservare a bilancio; se dal riaccertamento emergeranno anomalie o scorrettezze, l’amministrazione provvederà senza indugio a segnalarle agli organi di controllo competenti».
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