La manifestazione
«Qualcuno ora si dimetta: o la Nocentini o Bellandi»
MONTECATINI. «Comunque la si inquadri è una vicenda molto triste di cui alla fine la vera vittima è la città di Montecatini. Se la Nocentini dice il vero il sindaco dovrebbe rassegnare le sue...
MONTECATINI. «Comunque la si inquadri è una vicenda molto triste di cui alla fine la vera vittima è la città di Montecatini. Se la Nocentini dice il vero il sindaco dovrebbe rassegnare le sue dimissioni insieme a Raffaelli. In caso contrario dovrebbe essere la Nocentini a chiedere scusa, spiegare i motivi di una dichiarazione così incauta o ad andare a casa». Riccardo Sensi, il principale avversario di Bellandi alle ultime elezioni per la carica di sindaco (e consigliere di opposizione nel gruppo Mi piace Montecatini), è sconcertato. «Le affermazioni della Nocentini – dice – sono di una gravità senza precedenti. In sostanza accusa la società (e per essa l'amministratore Raffaelli), ma anche l'altro socio e cioè il sindaco di Montecatini, di non aver informato la Regione (o di averlo fatto distrattamente o falsamente) che i 6 milioni versati da essa 2 anni fa non erano sufficienti a risolvere il problema Leopoldine. In altre parole di aver taciuto o informato malamente il socio di maggioranza dei conti sociali, tanto che adesso c'è bisogno di nominare l'ennesimo consulente per comprendere la verità dei conti del cantiere e del bilancio della società. La cosa se non fosse di una gravità inaudita integrerebbe tutte le caratteristiche della farsa. E viene da chiedersi come sia stato possibile arrivare fino a questo punto di rottura fra Comune e Regione che peraltro sono, da 6 anni, dello stesso colore politico». Sensi dunque chiama a raccoltatutti i consiglieri regionali e l’in. Edoardo Fanucci affinché si interessino della questione. «Pochi giorni fa il sindaco ha annunciato la soluzione del cantiere Leopoldine con la firma di un protocollo d'intesa, e adesso l'assessore regionale risponde così. Come si fa a ritenere credibile la promessa di un protocollo con vagonate di milioni di euro se questi sono i presupposti?».
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