Sicurezza
Ora basta, parlo solo con Rossi
Il sindaco reagisce all’attacco frontale dell’assessora alla città sulla vicenda Terme
MONTECATINI. Un attacco frontale all’amministratore unico delle Terme e al sindaco portato avanti attraverso “dichiarazioni fatte non correttamente” delle quali “ognuno si prenderà le sue responsabilità”. È dura la replica di Giuseppe Bellandi alla lettera con la quale l’assessore regionale Sara Nocentini ha di fatto sfiduciato l’operato di Fabrizio Raffaelli. Una risposta andata in scena ieri in commissione società partecipate (presieduta da Silvia Motroni) e che, per la prima volta, ha visto compatto lo schieramento cittadino (opposizioni comprese). Tanto che il piano di salvataggio della Regione non si fermerà e il sindaco, d’ora in avanti, parlerà direttamente con il presidente Enrico Rossi.
Vigilia di fuoco. La città fa quindi quadrato attorno alle Terme e risponde con le cannonate alle bombe lanciate dall’assessora Nocentini. Il casus belli è da far risalire alla vigilia di Natale, quando Comune e Regione si incontrano e al sindaco viene chiesta, senza giri di parole, la testa di Fabrizio Raffaelli. Richiesta che viene replicata, di lì a poco, nella prima bozza del protocollo d’intesa tra i due enti. «C’era scritto – spiega il vicesindaco Ennio Rucco – che l’amministratore unico sarebbe stato revocato. Ci siamo opposti: continuare sulla strada delle nomine, revoche e contenziosi non era opportuno. Per noi si sarebbe invece accelerato sull’approvazione del bilancio fino ad arrivare alla scadenza naturale del mandato di Raffaelli». «Era un problema della città e non dell’Au – aggiunge il sindaco – così ho detto all’assessore che commissariando Raffaelli avrebbe fatto un errore».
Linea diretta. Dopo il botta e risposta e le frizioni emerse tra Nocentini e Raffaelli dei giorni scorsi, si arriva a lunedì sera, quando l’assessora telefona al sindaco. «Mi ha detto – racconta Bellandi – di aver fatto alcune modifiche al protocollo, della nomina di Arabella Ventura a consulente delle terme (peraltro sembra di tutto il sistema toscano e non solo di Montecatini) e del fatto che così saremmo stati contenti di tenerci ancora per un po’ il nostro amministratore unico. Non mi ha invece detto di tutto il resto che ho più tardi letto sul Tirreno online. E purtroppo non è la prima volta che mi dice una cosa e poi ne fa un’altra…».
Prime bordate. «Ognuno si prende le responsabilità di quanto dice – afferma il sindaco – ma certo è che le cose potevano prima essere concordate. Ho letto infatti delle imprecisioni e dichiarazioni non corrette da parte dell’assessore. Mi sarei aspettato che mi avesse avvisato prima del comunicato stampa, sarebbe stata buona educazione, ma io ho forse altri parametri: a me hanno insegnato a comportarmi diversamente».
Fronte compatto. Il sindaco incassa poi la (forse) inattesa solidarietà dell’opposizione. «Ho letto con incredulità le affermazioni della Nocentini – dice Riccardo Sensi – e le ritengo di una gravità senza precedenti. In pratica accusa Comune e società Terme di avere per due anni evitato di dare adeguate informazioni sul reale andamento del cantiere Leopoldine e sui conti aziendali. Stento a credere che ciò sia successo: se fosse così Bellandi e Raffaelli dovrebbero dimettersi, altrimenti l’assessore ci spieghi le motivazioni. O la Nocentini rettifica, oppure qualcuno dice il falso e siamo di fronte a una crisi istituzionale. I rapporti tra Comune e Regione sono tesi fino a questo punto? Allora ho dubbi sul protocollo e sui tanti milioni che la Regione dice di voler mettere sulle Terme».
Il “piano Rossi”. Il sindaco rassicura però che, per ciò che concerne protocollo e finanziamenti, tutto dovrebbe filare liscio. “Lunedì dovremmo firmare il documento – spiega Bellandi – e poi i tecnici di Comune e Regione lavoreranno a un progetto di rilancio che farà perno su tre punti: risanamento dei debiti, investimenti straordinari e struttura societaria (gestione e proprietà). Poi, dopo la nomina di Arabella Ventura, anche noi ci doteremo di un consulente di parte. Infine, mi confronterò di più con il presidente Enrico Rossi: per me fanno fede le sue scelte e la strada che ci ha indicato».
Attacco diretto. Con il sindaco si schierano anche Silvia Motroni «L’assessore ci ha offesi tutti») e Pietro Rosellini («Dovrebbe avere più competenza e correttezza: o non si è letto gli atti oppure siamo al dilettantismo allo sbaraglio»). E allora Bellandi rincara la dose: «È stato un attacco frontale a me e alle Terme, con l’amministrazione e la città messe alla berlina».
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