Sicurezza
Tornano gli italiani, gli stranieri se ne vanno
Arrivi in positivo dopo sei anni nell’ultimo trimestre. È il risultato del grande successo ottenuto dalla Città del Natale
MONTECATINI. Gli arrivi tornano in positivo per la prima volta dal 2008 (se si eccettua una breve inversione di tendenza nel 2010, subito interrotta), ma per avere il segno più anche tra le presenze si dovrà attendere il ritorno degli stranieri. Ottime performance, invece, per gli italiani, trainati da quel +45,1% (arrivi) e +29,7% (presenze) registrato a Montecatini nell’ultimo trimestre del 2014 (quello della Città del Natale). Provincia, Università di Firenze e Uniser (polo universitario di Pistoia) hanno presentato all’ex-Apt l’andamento trimestrale dei flussi turistici confrontati con i dati dell’anno precedente. Sono intervenuti Renato Ferretti, dirigente area pianificazione strategica della Provincia; Lorenzo Gai, Uniser; Moreno Ventisette, Università di Firenze; il sindaco Giuseppe Bellandi.
Il quarto trimestre 2014. Si è registrato, a livello provinciale, un aumento degli arrivi (+11%) e delle presenze (+2,96%). Tutte le aree territoriali fanno registrare andamenti positivi, a eccezione del quadrante montano che registra una significativa flessione di arrivi e presenze (-34% e 30,8%). Nel complesso dell’anno si registra un aumento degli arrivi dello 0,4% e una diminuzione delle presenze del 2,1%.
Boom Italia. Per quanto riguarda i turisti italiani in provincia (ottobre-dicembre) va sottolineato che le provenienze dal Lazio, con 41.498 presenze (22% del totale), superano quelle dalla Toscana (30.229, il 16% del totale). Seguono i turisti lombardi (11,1%) e quelli campani (9,2%). Il movimento dall’Italia, grazie a questi risultati, presenta nel suo complesso un andamento molto positivo, con un aumento degli arrivi e delle presenze del 29,3% e del 17,8%. Interessante notare come il 68% degli italiani si sia recato a Montecatini anche grazie alle iniziative su Babbo Natale. Qui i turisti laziali rappresentano il 26,6% del totale (e sono aumentati del 77,1% negli arrivi e del 71,8% nelle presenze rispetto all’anno precedente), seguiti dai lombardi (10,9%) e dai campani che rappresentano il 10,4%. I toscani invece sono solo l’8,2%.
L’estero annaspa. Il movimento dall’estero in provincia registra una notevole flessione con una diminuzione degli arrivi e delle presenze del 9,9% e del 9,5%. I turisti più numerosi sono stati i francesi, con 7.577 arrivi, ma solo il 9,8% delle presenze, seguiti dai tedeschi, con 6.166 arrivi e il 15,5% delle presenze. Da segnalare l’aumento dei turisti statunitensi, con 5.837 arrivi e l’11,1% delle presenze e degli olandesi con 2.618 arrivi e il 4,9% delle presenze. In forte calo i russi con 6.258 arrivi, ma con una diminuzione sia degli arrivi che delle presenze molto consistente: -52,3% e 42,1% (andamento legato al periodo di crisi che sta vivendo l’economia russa e il sistema delle sanzioni imposte dalla Ue a seguito della crisi ucraina). Da segnalare come a Montecatini nel quarto trimestre ci sia stata una notevole presenza di turisti cinesi con 7.880 arrivi e 8.201 presenze (+22,6% e +25,4% rispettivamente). In forte calo, nella citàà termale, tedeschi (-28,1% e -29,3%) e russi (-52,8% e -43%), in ripresa i francesi (+13,2% e -0,7%), gli americani (+5,7% e +3,8%) e in parte gli inglesi (+10,4% e -12,2%). «Purtroppo – commenta Ferretti – la promozione unica toscana penalizza il nostro territorio: è logico, per fare un esempio, che se promuovo la Francia nel suo complesso il grosso lo prende Parigi, non certo Vichy. E così succede da noi».
Curiosità. «A Montecatini abbiamo notato – spiega Ferretti – un picco di turisti under 17 non riscontrato altrove, probabilmente dovuto alla Città del Natale. Il mezzo di trasporto più utilizzato è stata l’auto (56,6%), seguta dal bus (36,1%), mentre permangono quote poco significative per aereo (1,8%) e treno (2,1%). Il motivo preponderante del soggiorno è quello culturale (35,4%). Un’ultima curiosità è che si sono registrati un numero di turisti maschi ben superiore a quello delle donne».
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