Sicurezza
San Domenico, la coop cessa i servizi
Lo annuncia il presidente Anichini con una lettera ai 25 dipendenti. «Il Cda ha disatteso gli impegni presi con noi»
PESCIA. Il tempo della trattativa tra il San Domenico e il suo maggior creditore, vale a dire la cooperativa di servizi Idealcoop di Pomarance, sembra essere scaduto. Già da tempo la storica casa di riposo pesciatina è indebitata con la cooperativa per oltre un milione di euro. Proprio l'entità di tale debito ha portato, lo scorso febbraio, al commissariamento dell'ente. A questo erano seguite trattative volte a trovare una soluzione “conveniente per tutti”, sia per il creditore che per l'amministrazione comunale, da sempre ferma nel proposito di voler mantenere pubblica la struttura. Dopo la gestione commissariale e la nomina del nuovo Cda, dopo il piano di rientro e quello di sviluppo, l'accordo sembrava finalmente vicino, tanto che entro la fine di febbraio era stato annunciato il bando per il riaffido dei servizi che fino ad ora aveva assicurato la Idealservice. Ma qualcosa dev'essere andato storto e il presidente della Idealservice, Marco Anichini, ha deciso di far saltare il banco.
Le motivazioni sono ufficialmente ignote. Quello che è noto è che da qualche giorno la Idealservice comunica con il Cda solo tramite i suoi avvocati e che ai sindacati ha inviato una comunicazione per annunciare che a partire dal 28 febbraio i servizi della cooperativa cesseranno dal momento che il Cda non ha mantenuto, anzi ha “assolutamente disatteso” - così scrive Anichini - “impegni di assoluto rilievo assunti nei nostri confronti”.
La comunicazione ha gettato nel panico le 25 dipendenti della cooperativa, il cui destino è al momento assolutamente incerto. Nella sua comunicazione, il presidente della Ideaservice ribadisce la necessità che il San Domenico si organizzi al più presto per garantire la continuità del servizio oppure rischia di violare pesantemente anche le norme generali sugli appalti. “Dal canto nostro – prosegue Anichini - non potremo dare alcun tipo di supporto oltre a quanto abbiamo già fatto: nessun altro accordo, nemmeno temporaneo, ci è possibile con chi già non ha tenuto fede a quelli precedentemente presi. Si aggiunga il fatto che continuiamo ad essere pagati parzialmente rispetto alle fatture emesse e che il debito, seppur in maniera più contenuta, sta continuando a crescere”. La speranza di tutti - Comune, Cda e sindacati - è quella che la cooperativa faccia un passo indietro e che ci si risieda intorno a un tavolo per trovare un accordo. Non dimentichiamo che il San Domenico assolve una funzione centrale per il welfare territoriale, e assiste una cinquantina di anziani.
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