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Il piano sanitario va ridiscusso

Il piano sanitario va ridiscusso

Secondo Conforti i tagli colpiranno l’ospedale di Pescia. E pediatria così non va

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PESCIA. «Il Piano di riorganizzazione sanitaria provinciale ha stravolto le premesse e i contenuti che erano stati condivisi e sottoscritti da tutti nel luglio 2013». A sostenerlo è Francesco Conforti, ex assessore alla Sanità della giunta di centrodestra. «L'esperienza di questi mesi ci dimostra che, nella sua attuazione pratica, il Piano penalizza sempre più pesantemente la Montagna e l'intera Valdinievole. E così viene meno il principio di “pari dignità” che è invece irrinunciabile se si vuole realizzare un sistema integrato di assistenza che sappia dare risposte efficienti ai bisogni di tutti i territori della provincia». Questo piano, secondo Conforti, «deve essere ridiscusso integralmente fin da subito, prima che sia troppo tardi. A maggior ragione oggi, alla luce dei tagli alla sanità pubblica, confermati dalla Regione, che non andranno certo a cadere sull'ospedale di San Marcello (dove ormai c'è poco da tagliare), né tsul San Iacopo, e finiranno cosìsul nostro ospedale. Dove, già ora, non si fanno investimenti che sarebbero invece fondamentali, soprattutto sul personale, e di conseguenza tutte le attività vanno in sofferenza, con liste d'attesa inaccettabili».

Poi Conforti entra nello specifico. «Un caso a parte è poi la Pediatria, per cui serve a poco la promessa di prolungare a 48 ore la “osservazione breve” come, fra l' altro, doveva già essere fin dai tempi dell’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso (2013). È invece indispensabile riaprire un reparto, sia pure ridimensionato, con personale specialistico 24 ore perché la vicinanza e la certezza delle cure sono fondamentali per un buon servizio».

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