Il dolore
Strade e giardini da terzo mondo a Montecatini: ecco dove intervenire
Lungo e dettagliato elenco dei punti bisognosi di lavori in una interrogazione di Forza Italia. «I soldi? Dalla Tasi»
MONTECATINI. Un’interrogazione per - dicono - «rendere omaggio alla Montecatini che fu, oltre che per rispettare tutti i contribuenti montecatinesi, i curisti e i turisti che assistono al continuo degrado che la giunta comunale contribuisce quotidianamente ad aggravare relativamente alle problematiche legate alla sicurezza delle reti viarie, degli immobili di proprietà comunale e degli spazi adibiti a verde pubblico». Inizia con questa premessa il documento inviato al sindaco dai consiglieri del gruppo di Forza Italia, Andrea Quaranta e Alberto Lapenna, che afferma anche di voler dare un contributo concreto segnalando alcune criticità di Montecatini. E in effetti il lavoro di ricerca svolto è ponderoso e meticoloso. Contiene un lunghissimo elenco soprattutto di strade e tratti di marciapiede che hanno assolutamente bisogno di interventi. Un problema certo non nuovo, ma appunto per questo che attende da troppo tempo delle soluzioni.
«La risposta più frequente che un cittadino si sente rivolgere dai responsabili dei lavori pubblici quando viene richiesto di tappare una buca o rialzare un chiusino - ricordano Quaranta e Lapenna – è che non ci sono soldi. Ebbene, con l'istituzione della Tasi come reintroduzione della tassa sulla prima casa che il Governo Berlusconi aveva abolito, imposta che la Giunta di Montecatini applica quasi al massimo dell'aliquota (0,28%), una porzione consistente degli introiti derivati dovrà necessariamente essere destinata nella manutenzione delle reti viarie e pertinenze, nella pubblica illuminazione e nel verde pubblico. A proposito di quest'ultimo è vergognoso lo stato di incuria nel quale versano i giardini di via Cividale, non fosse altro che per il dovuto rispetto alla memoria del progettista, il compianto architetto Vitale Modica, dirigente del servizio Lavori pubblici. Le panchine e il ponticello in legno sul laghetto sono in stato di decomposizione causa mancanza di manutenzione, i lampioni (recuperati dalla vecchia illuminazione del viale Verdi e verniciati a nuovo in multicolore) sono per la maggior parte arrugginiti. Il degrado vi impera in pieno giorno. Parimenti, il verde pubblico attrezzato di via Monteverdi necessita di manutenzione per quanto attiene le panchine e il tavolo in legno, così come quello di via Boito relativamente alle panchine. Persino le spalliere delle panchine in marmo di Rapolano delle centralissime piazza del Popolo, corso Roma e corso Matteotti versano in avanzato stato di decomposizione».
I rappresentanti di Forza Italia passano quindi ad elencare le innumerevoli strade che necessitano di manutenzione ordinaria, quando non di una completa scarificazione e rifacimento, segnalando alla giunta che «peggior biglietto da visita non potrebbe esserci per chi entra a Montecatini, provenendo sia da Pieve che da Massa e Cozzile. Il corso Matteotti, nel tratto fino all'intersezione con la via Cavallotti, presenta un pessimo fondo stradale con molti chiusini dei pozzetti sbassati rispetto al medesimo. Stesso discorso per via Lucchese, tutta bisognosa di interventi urgenti. Poiché Provincia e Regione hanno connotazione politica di sinistra, invitiamo la giunta a sollecitare la manutenzione di tutte le reti viarie non comunali che ne abbisognino. Come la Camporcioni nel tratto tra la caserma dei Vigili del fuoco e la rotatoria di via del Gallo, la circonvallazione sud, la via Marlianese nel tratto Vico - Le Prunecce».
«Non abbiamo numerato le reti viarie comunali bisognose di intervento urgente - concludono - perché il loro ammontare è semplicemente spaventoso. Starà all’esecutivo stabilire le priorità e inserire nei bilanci congrue disponibilità finanziarie». Forza Italia comunque fornisce dei suggerimenti da dove partire: «Con la sistemazione delle circonvallazioni (viali Simoncini, Diaz, Colombo, Bassi e Leonardo da Vinci, le ultime due nei tratti non oggetto dei recenti interventi, e Foscolo). Immediatamente dopo sul viale Rosselli e sulla periferica via Po (traversa ovest di via del Salsero) entrambe somiglianti a un campo minato. Evidenziamo anche l'ineludibile intervento (leggasi anche la cronaca del Tirreno del 19 dicembre) all'intersezione fra i viali Rosselli e Simoncini, all'altezza del bar "Biberon", dove spesso accadono incidenti stradali, quando non l'asportazione di cartelli della segnaletica dello spartitraffico, o sinistri a pedoni che attraversano sulle strisce. È indifferibile porre un dosso limitatore di velocità simile a quelli sul vicino viale Adua o una segnaletica che indichi la presenza dell'incrocio pericoloso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
