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«Nessuna donna nuda in giro per Montecatini»

Gli organizzatori di Afrodisiaka si difendono: si svolgerà al chiuso e non danneggerà l’immagine

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MONTECATINI. «Chi si immagina con l’avvento di Afrodisiaka di trovarsi immerso in orde di donne nude che vagano per la città, può stare tranquillo, perché le ragazze e i ragazzi che lavorano in fiera sono persone normalissime che arrivano al teatro Verdi in macchina, parcheggiano all’interno della struttura e non ‘si’ parcheggiano sui marciapiedi del centro città». Gli organizzatori della fiera erotica (la Nuova Kros di Pisa) replicano alle polemiche scoppiate nei giorni scorsi alla notizia dello svolgimento dell’evento a fine marzo (uno dei “bersagli”, seppure mai nominato, sembra essere il consigliere comunale Silvia Motroni, che aveva esternato la sua netta contrarietà alla fiera).

«È ovvio – si legge in una nota - che il mondo intero gira attorno al “vile” denaro, ma la cosa più importante è che anche chi lavora lo fa per vile denaro. Per quanto riguarda le conseguenze apocalittiche prospettate da chi attacca questo tipo di manifestazione, gli organizzatori tengono a precisare che tutta la pubblicità verrà fatta solamente di immagini e non di donne nude. Pubblicità molto più sobria di tante che invadono le città promuovendo costumi o biancheria intima».

«Questo tipo di manifestazioni - prosegue il comunicato - trovano origine in tante altre città, vedi Roma (e più sacra di cosi), Milano, passando poi dalle esperienze vissute a Pistoia, città che per 4 anni ha ospitato Erotik non avendo mai creato problemi con le forze dell’ordine, Pisa, Firenze e Viareggio, dove la moralità è rimasta intatta e non per questo le famiglie hanno smesso di portare in vacanza i bambini. A Lugano, poi, dove la fiera erotica “Extasia” conclusasi proprio domenica scorsa, è stata fortemente voluta dall’assessore al turismo della città svizzera. Sono tutti esempi dove ha prevalso la voglia di fare spettacolo e far girare il “vile” denaro piuttosto che remare contro a un’organizzazione dove direttamente o indirettamente lavorano centinaia di persone».

«Ci viene ancor più difficile - incalzano gli organizzatori - pensare che una città destinata a diventare patrimonio dell’umanità venga scartata per questa manifestazione. Poi basti pensare che il tutto si svolge in un luogo chiuso, privato, il cui accesso è aperto solo a maggiorenni muniti di biglietto Montecatini è solamente il nome della città che ospita l’evento, non è la città che lo organizza, il che fa la differenza».

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di Redazione web