Il Tirreno

Montecatini

L'ex assessore Conforti attacca il Piano dell'Asl provinciale

L'interno dell'ospedale di Pescia
◗
L'interno dell'ospedale di Pescia

La riorganizzazione sanitaria provinciale, secondo l'ex assessore alla Sanità di Pescia finirà per penalizzare proprio l'ospedale pesciatino, e il politico ne chiede la ridiscussione

3 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. "Il Piano di riorganizzazione sanitaria provinciale ha stravolto le premesse e i contenuti che erano stati condivisi e sottoscritti da tutti nel Luglio 2013". a sostenerlo è Francesco Conforti ex assessore alla Sanità della giunta di centrodestra del comune di Pescia. 

"L'esperienza di questi mesi ci dimostra che, nella sua attuazione pratica, il Piano penalizza sempre più pesantemente la Montagna e l'intera Valdinievole. E così viene meno il principio di “pari dignità” che è invece irrinunciabile se si vuole realizzare un sistema integrato di assistenza che, pur nelle difficoltà economiche del momento, sappia dare risposte efficienti ai bisogni di tutti i territori della Provincia", continua Conforti che trae anche delle conclusioni: "Questo Piano, dunque, non è più accettabile e deve essere ridiscusso integralmente fin da subito, prima che sia troppo tardi. A maggior ragione oggi, alla luce dei tagli alla Sanità pubblica, confermati dalla Regione, che non andranno certo a cadere sull' ospedale di San Marcello (dove ormai c'è poco da tagliare), né tanto meno sul San Iacopo-Pt e finiranno così, inevitabilmente, sul nostro ospedale. Dove, già ora, non si fanno investimenti che sarebbero invece fondamentali, soprattutto sul personale, e di conseguenza tutte le attività vanno in sofferenza, con liste d' attesa sempre troppo lunghe e inaccettabili".

Poi Francesco Conforti entra nello specifico. "Un caso a parte è poi la Pediatria, per cui serve a ben poco la promessa di prolungare a 48 ore la “ osservazione breve” come, fra l' altro, doveva già essere fin dai tempi della inaugurazione del nuovo Pronto soccorso (05-10-2013)., disertata dalla allora Amministrazione di Pescia in segno di protesta contro questa soluzione. E' invece indispensabile riaprire un reparto, sia pure ridimensionato, ma pur sempre un reparto, con personale specialistico 24 ore perchè la vicinanza e la certezza delle cure sono fondamentali per un buon servizio. E nessuno, in buona fede, può sostenere che la Pediatria non sia un servizio di base che deve essere garantito dal nostro Ospedale in piena sicurezza. Si rimane perciò davvero sconcertati dall'atteggiamento degli Amministratori del territorio che, di fronte a questa situazione, sembrano insensibili e non intervengono, quando invece avrebbero tutto il diritto e il potere di farlo, se solo ne avessero la volontà. E, anzi, gli stessi Amministratori esprimono addirittura un giudizio positivo sul Piano, come nella recente Conferenza dei sindaci con la Asl, soddisfatti evidentemente delle solite promesse e dei soliti impegni a futura memoria. La realtà, però, è ben diversa ed è quella stringente del quotidiano, della gente comune che ogni giorno deve scontrarsi coi problemi di una Assistenza pubblica sempre più povera. E le prospettive non sono certo migliori se la politica non tornerà a mettere al centro della sua attenzione proprio questa gente, coi suoi bisogni, e in particolare chi è più in difficoltà. E questa politica, oggi, purtroppo sembra essersi davvero smarrita".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa