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L’assessora regionale “silura” Raffaelli

L'assessora regionale Sara Nocentini nella sala consiliare di Montecatini (Foto Nucci)
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L'assessora regionale Sara Nocentini nella sala consiliare di Montecatini (Foto Nucci)

Schiaffo a Montecatini: Nocentini chiede alla Ventura di fornirgli il quadro completo dei conti delle Terme

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MONTECATINI. Non posso cambiare l’amministratore unico perché sostenuto trasversalmente da tutte le forze politiche di Montecatini? E allora gli affianco una professionista di mia fiducia con l’incarico di fornirmi un quadro certo dei conti e degli investimenti delle Terme di Montecatini.

È questo, in soldoni, il senso di una durissima replica dell’assessora regionale al turismo, Sara Nocentini, alle dichiarazioni fornite in conferenza stampa sabato 31 gennaio dall’Au Fabrizio Raffaelli. In sostanza la Nocentini “sfiducia” l’intero sistema-Montecatini e si affida a un professionista “terzo”, quell’Arabella Ventura (amministratrice delle Terme di Casciana) della quale già nei mesi scorsi si parlava come probabile sostituta di Raffaelli.

«Sulle Terme di Montecatini – inizia il comunicato dell’assessora regionale – si sono addensate alcune nubi, e non si tratta di ridurre il problema a una incompatibilità tra l'attuale amministratore e la nuova assessora, ma di comprendere piuttosto se la gestione sia in grado di fornire ai soci, e al socio di maggioranza nello specifico, il quadro informativo necessario per prendere decisioni cruciali: la firma dell'emendamento al mutuo del 2008 e il piano straordinario di investimenti, che seguirà alla firma del protocollo con il Comune di Montecatini. A tal proposito, i numeri forniti in conferenza stampa dall'amministratore non mitigano le preoccupazioni sull'incertezza e la variabilità del quadro conoscitivo. Si conferma, per la prima volta pubblicamente da parte dell'amministratore, quanto da me appreso all'inizio di novembre, quando a margine di una nota sul monitoraggio della società, mi veniva segnalata la mancata copertura degli investimenti per il completamento delle Leopoldine». Da qui, le richieste di approfondimento, dalle quali è emerso «un quadro incerto e mutevole».

«Le mie incomprensioni con l'amministratore - spiega la Nocentini - non sono un fatto di simpatie personali, ma di numeri, che pretendo chiari e certi nel rispetto del ruolo e dell'ente che rappresento. Se d'altra parte l'amministratore unico gode di così spiccata e trasversale fiducia nella sua città, deve certamente averla meritata e non è mia intenzione, né ne avrei la facoltà, rinnovare la governance senza l'assenso pieno del Comune di Montecatini. Ma la comprensione del quadro economico e finanziario delle Terme e dell'ammontare effettivo delle risorse mancanti per finire i lavori, è e resta una priorità irrinunciabile».

Poi l’assessora svela un retroscena francamente sconcertante: «La Regione Toscana - dice, infatti - non era al corrente fino a poche settimane fa che il grande sforzo della ricapitalizzazione di 6 milioni, avvenuta meno di due anni fa, fosse divenuto insufficiente a completare i lavori, e reputo questo fatto della massima gravità». Insomma, nessuno a Firenze era a conoscenza di quello che, invece, a Montecatini sapevano tutti.

«Pretendo a questo punto un quadro certo dei conti – scandisce l’assessora – e un piano altrettanto certo di investimenti. A tal fine, da questa mattina (ieri, ndr) ho affidato ad Arabella Ventura, professionista più volte tirata in ballo a sproposito, un incarico di alcuni mesi affinché fornisca alla Regione Toscana, in collaborazione con la Società delle terme di Montecatini, il quadro richiesto, per procedere alla firma del mutuo e al piano di investimenti straordinario».

Un modo, sostanzialmente, per “bypassare” Raffaelli e di sfiduciarlo a tutti gli effetti.

«Sono certa che questi elementi saranno utili non solo per la Regione, ma anche per mantenere la fiducia delle banche finanziatrici e dei fornitori», chiarisce.

Nel frattempo, secondo Sara Nocentini, il protocollo con il Comune di Montecatini «potrà essere approvato già nella giunta del 9 gennaio (evidentemente intende il 9 febbraio, lunedì prossimo, ndr) mentre della complessa situazione che è venuta a determinarsi riferirò io stessa al Consiglio regionale al più presto. Chiudo, precisando che trovo molto scorretto chiamare in causa i funzionari della Regione Toscana a giustificazione o sostegno di scelte che non spettano loro. I miei collaboratori sono persone eccezionali, che lavorano con grande rispetto dei ruoli e delle istituzioni. Da parte mia, sono abituata a prendere pienamente la responsabilità delle mie azioni, mi aspetto che gli altri facciano altrettanto». (a.g.)

 

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