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Inquinamento da Pm10, sforati i limiti già 16 volte

La centralina di rilevamento di Capannori
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La centralina di rilevamento di Capannori

Sei comuni della Valdinievole (l'ultimo Ponte Buggianese) hanno emesse ordinanze preventive a tutela della qualità dell'aria.Ma ora c'è il rischio di dover limitare la circolazione dei veicoli

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MONTECATINI. Il 29 gennaio le Pm 10 (il particolato inquinante) già per 16 volte hanno sforato i limiti alla stazione di rilevamento, che è la colonnina di Capannori. E sono saliti a sei i  Comuni della Valdinievole che hanno emesso le ordinanze preventive a tutela della qualità dell'aria, primo passo per abbassare queste particelle microscopiche dannose per la salute dei cittadini. A Monsummano, Montecatini, Pieve a Nievole e Massa Cozzile si sono aggiunti infatti Chiesina Uzzanese e Ponte Buggianese.

Le altre cinque  amministrazioni della Valdinievole (da Pescia a Lamporecchio), però, non hanno ancora adottato questa misura per il contenimento dell'inquinamento atmosferico. Eppure lo richiede anche un “disciplinare” sottoscritto da tutti i Comuni nel 2011, normative che prevedono una serie di interventi condivisi da attuare prima del quindicesimo superamento del valore limite (e da giovedì 29, appunto, siamo già a 16).  Nei bollettini giornalieri dell'Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) è possibile monitorare l'andamento delle polveri sottili: a Capodanno, per esempio, veniva registrata una quota di 90, il giorno dopo di 98, due giorni dopo di 112, tre giorni dopo di 92 e così via. In pratica, soltanto nei giorni che vanno dal 10 al 11, dal 16 al 18 e dal 20 al 26 gennaio le sostanze inquinanti presenti nell'aria rientravano nei valori di riferimento.

Sono quindi necessari provvedimenti condivisi a livello comprensoriale per contrastare l'aumento dello smog. Nelle ordinanze si impone la riduzione a 9 ore del funzionamento degli impianti di riscaldamento (e la riduzione a 18 gradi della temperatura), il divieto di scaldare i motori dei veicoli da fermo, l'obbligo di spegnere i motori in sosta soprattutto nei centri abitati, il divieto di accensione di fuochi all'aperto con combustione di biomasse e l'intensificazione della vigilanza stradale da parte della polizia municipale.

Tutte prescrizioni, queste, concordate il 20 gennaio 2015 nella riunione del Tavolo Tecnico
Zonale con l'intento di attivare le misure contenute nel Disciplinare organizzativo per l'attività di
coordinamento Valdinievole, in cui è stato deciso che che "ancor prima del rilevamento del 15° superamento
del valore limite di qualità dell'aria, nell'anno solare, si possa dare attuazione alle misure previste, fatta
eccezione per le limitazioni al traffico veicolare (circolazione targhe alterne). Che, per essere efficaci ai
fini di un effettivo miglioramento della qualità dell'aria, dovranno essere assunte in maniera uniforme e
contemporaneamente da tutti i Comuni, evitando quindi provvedimenti a macchia di leopardo".

Se dunque  la situazione non migliorerà (ma nulla lascia prevedere che possa accadere), nuove e più importanti limitazioni potrebbero scattare a breve: il divieto di circolazione ai mezzi adibiti al trasporto merci con motori diesel Euro 2 e 3 e benzina Euro 2, nonché per gli Euro 1, sia benzina che diesel, anche destinati al trasporto persone. Non sono esclusi i ciclomotori a 2 tempi. L'interdizione al transito riguarderebbe prima i centri storici, poi tutto il perimetro delle città.

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