Lutto
Nuova scuola a Monsummano: «Già nel progetto costa di più»
I dubbi del Movimento Cinque Stelle sulla creazione di una elementare nell’ex tribunale di via Cavour
MONSUMMANO. Le spese sono lievitate in sede di sola progettazione di quasi 74.000 euro: soldi destinati a professionisti incaricati dal Comune “sulla fiducia”. A questi si sommano 25.000 euro per l'aggiunta di una scala antincendio su indicazione dei vigili del fuoco e ulteriori 90.000 euro per “lavori propedeutici” al trasferimento dell'archivio giudiziario dal seminterrato ad un'altra ala dell'edificio (aspettando il rimborso del ministero della Giustizia): il Movimento 5 Stelle snocciola numeri e perplessità sul progetto di riconversione dell'ex tribunale di via Cavour in scuola elementare.
«Un progetto con un costo preventivo di circa un milione e 200mila euro pagati con soldi nostri che provengono dallo sblocco del patto di stabilità – spiega il consigliere pentastellato Alberto Natali – ma che già registra quasi 200mila euro di spese in più. E di cui non condividiamo l'impostazione fin dal 2013, quando è stato affidato con incarico diretto lo studio di fattibilità».
Continua Natali: «Nel progetto definitivo non risulta alcuna diagnosi energetica per la riduzione dei gas inquinanti, perlomeno per capire quanto sarà il consumo annuo di metano della scuola. Non viene prevista neppure la verifica del livello di sicurezza sismica, che è obbligatoria per tutti gli edifici pubblici, e a Monsummano non è ancora stata fatta per nessuno stabile comunale. L'ex tribunale ha facciate ancorate con staffe evidentemente ossidate e realizzate circa 30 anni fa, oltre alla copertura in ferro e vetro del grande atrio centrale. Gli interventi di messa in sicurezza sismica secondo noi sarebbero piuttosto opportuni».
Queste valutazioni sarebbero state “rimandate” dall'amministrazione a fine lavori o alla fase di affidamento dell'appalto, con le aziende vincitrici che potranno proporre opere di miglioramento. «Ma allora i soldi spesi per la progettazione a cosa sono serviti?», si chiede il Movimento.
C'è poi il parere dei vigili del fuoco sull'interdizione ai disabili del primo piano, dove saranno realizzate sei aule su dieci e uno spazio proprio per il sostegno («Ne consegue che l'immobile è inagibile al 60%», spiega Natali).
«Prima del progetto di riconversione era auspicabile un progetto complessivo di area che comprendesse anche la vicina scuola materna – chiude l'esponente 5 Stelle – troppe cose non tornano, noi seguiremo con attenzione l'evolversi del cantiere».
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