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Strappata di notte la scritta antifascista

Strappata di notte la scritta antifascista

Messaggio di Rossi agli studenti dell’istituto Don Milani: «Appendete di nuovo quello striscione»

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PONTE BUGGIANESE. A qualcuno, evidentemente nostalgico, quella scritta non andava giù. Ed è così che nella notte tra mercoledì e giovedì lo striscione è stato strappato via, nemmeno 48 ore dopo la “Giorno della memoria” che quell’installazione voleva celebrare. Stiamo parlando del triangolo rosso, con la scritta “antifascisti”, che assieme ad altri triangoli, di diverso colore, era stato appeso sulla facciata dell’istituto Don Milani di Ponte Buggianese. Una rappresentazione dedicata ai simboli (oltre alla stella di David utilizzata per gli ebrei, anche triangoli di diversi colori) utilizzati dai nazisti per distinguere la categorie dei prigionieri nei campi di concentramento (comunisti, zingari, testimoni di geova e così via). Ebbene, proprio quel triangolo con quella scritta (antifascisti) è stato strappato. Un gesto squallido, scoperto ieri mattina. «Alle prime luci dell'alba – spiega il sindaco di Ponte Pier Luigi Galligani (che è anche presidente del Comitato Martiri del Padule di Fucecchio) – mi è stato segnalato che persone ignote hanno strappato uno striscione con la scritta “antifascisti” nell'installazione posta sulla facciata dell'edificio scolastico Don Milani. Lo striscione era, insieme ad altri, posto in quel luogo in occasione del Giorno della Memoria, nell'allestimento vi è riportata la frase: “Siamo nel vento”, per non dimenticare i milioni di persone che sono state torturate, uccise e bruciate nei forni crematori dei campi di concentramento, per non dimenticare l'orrore dell'olocausto, perpetrato con ferocia dai nazisti contro ogni genere di diversità. Il senso di indignazione e di condanna è il primo sentimento che nasce dal profondo dell'animo per questo gesto che offende e calpesta il sentimento di libertà di ciascuno di noi. Offende ancor più perché vuole colpire il significato della ricorrenza e la libera espressione di giovani cittadini che, nel loro percorso didattico di maturazione civile, hanno ricordato le vittime innocenti di quella orrenda stagione della nostra storia».

Anche il presidente della Regione Enrico Rossi è intervenuto per condannare l’episodio e per inviare un messaggio agli studenti: «Appendetelo di nuovo quello striscione, ragazzi. All'intolleranza rispondete con la forza ostinata dei valori di democrazia, libertà uguaglianza».

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