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storie dell'ippica

Orleans Om rompe il lungo digiuno e vince al Visarno

Paolo Allegri
Orleans Om guidata da Giuseppe Lombardo jr
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Orleans Om guidata da Giuseppe Lombardo jr

La baia allenata a Cintolese sembrava avviata a chiudere la sua carriera ricca di soddisfazioni e invece ancora una volta ha stupito tutti

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MONTECATINI. Si dice che i cavalli non smettano mai di regalarti la magia. Che possono sorprenderti e tornare al successo quando non te lo aspetti. E' una storia che l'ippica ha ribadito venerdì pomeriggio, 30 gennaio, all'ippodromo fiorentino del Visarno quando Orleans Om, giubba giallorossa della signora Laura Meli, è tornata a vincere dopo 14 mesi di digiuno. Non stiamo parlando di un brocco ma di una signora cavalla da corsa che in carriera ha vinto sette gran premi e che il pubblico del Sesana ha ammirato anche in due sue corse glamour. La baia di 8 anni vanta, infatti, due quarti posti ottenuti nel Nello Bellei 2012 e nel Città di Montecatini 2013. Oggi Orleans Om è un'anziana che ha una genealogia di lusso – tutti i grandi sire americani spiccano nel suo pedigree, da Speedy Crown a Star's Pride, da Speedy Somolli a Super Bowl – ma viene ancora allenata al Cintolese. Andrea Baveresi che ne cura la preparazione la impiega in allunghi in dirittura per prepararla alle corse. Il tempo per fare la madre scortando qualche puledrino in paddock può attendere.

Sì perchè dopo un 2014 in chiaroscuro, il terzo posto nel Gran Premio Locatelli a Torino, poi nessun hurrah, Orleans Om sembrava aver smarrito quella sua brillantezza iniziale che ne ha fatto la sua fortuna e quella dei suoi proprietari, Laura e Cesare Meli, fiorentini che sono anche gli attuali gestori dell'ippodromo del Visarno. In scuderia hanno una predilezione per le femmine e la storia in giallorosso ricorda i trionfi di campionesse come Soberania e Cannoniera, pertanto non c'è da stupirsi se un giorno di ottobre Cesare vide correre a San Siro questa puledra di due anni di nome Orleans Om dal parziale velocissimo. Staccò un assegno e la portò al Cintolese. Giuseppe Lombardo jr, che è stato il suo interprete in quasi tutte le sue corse, la portò subito al successo in un gran premio, il Gran Criterium Filly. Era l'ottobre 2010. Quattro anni e tre mesi dopo questa partitrice straordinaria quando sembrava vicina alla resa è rifiorita e  a Firenze ha disputato una delle sue corse più belle.

Handicap sul doppio chilometro e corsa che valeva come tris. Lei ha girato come una trottola e si è posta al comando. Primo chilometro tranquillo, sul piede dell'1.18, magistralmente graduata dal suo pilota, il fiorentino Lombardo, gran tifoso della squadra allenata da Vincenzo Montella. Poi sulla dirittura di fronte, la baia è stata autrice di un saggio di gran classe: a orecchie dritte, volitiva, concentrata, bellissima di trotto ha allungato decisa. Ha preso tre lunghezze di margine e ha chiuso la partita a traguardo lontano. Per i signori Meli, grandissimi appassionati, la gioia che è un sentimento sconfinato di quando una propria cavalla, che ha scavato un solco profondo nel cuore, nei tanti momenti insieme condivisi, ritrova l'appuntamento con il traguardo. E' stata festa in scuderia, sorrisi, doppia razione di biada e una carezza affettuosa sul muso di quella fantastica baia che diventerà anche una grande madre perché nelle sue vene scorre sangue blu, il meglio della velocità americana. Bella storia, perché ci racconta che una cavalla tenuta con garbo, con rispetto del suo esistere non ci finisce mai di regalare la magia. In fondo, andiamo alle corse per quello. Per continuare a sognare.

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