Sicurezza
Maxi contributo ai gestori della piscina e scatta la polemica
I soldi del Comune di Montecatini passano da mille a 20.000 euro. Corrieri: «Chiederemo la documentazione sull’attività»
MONTECATINI. Sembra non trovare pace il dibattito sulla piscina comunale. Dopo i recenti botta e risposta tra amministrazione ed esponenti politici, gli sviluppi delle ultime settimane hanno ulteriormente alimentato le polemiche sulla vicenda. Il riferimento è alla delibera di giunta n. 283 con cui l’amministrazione ha concesso a Ssd Corsia 8, la società con sede legale a Cetona (Siena) che gestisce l’impianto di via Cimabue, un contributo di 20.000 euro per l’attività svolta nel 2014. Una cifra ragguardevole motivata “dai risultati ottenuti e per l’attività svolta a scopo benefico in favore delle categorie più svantaggiate”.
Alcuni però sono rimasti perplessi sul fatto che nel giro di un solo anno Corsia 8 abbia aumentato la sua attività a tal punto da vedersi versare un così lauto contributo, visto che per il 2013 era stato invece di mille euro (con delibera 1.443 del 19/12/2013). Cifra poi confermata nella prima deliberazione in materia di contributi alle associazioni sportive dello scorso aprile, che solo pochi mesi dopo è aumentata invece a 20.000. Si parla in effetti di una somma ragguardevole soprattutto se si considera che i contributi alle altre società variano da 1.000 a 5.000 euro, eccezion fatta per alcuni pilastri dello sport termale come il Montecatinimurialdo (calcio, 20.000) o il Rossoblù Junior (basket, 10.000).
«Da ex assessore allo sport, posso assicurare che è molto difficile concedere contributi di questa importanza alle società sportive», ha commentato Sandro Schiavelli. E sulla stessa linea di pensiero c’è anche Emiliano Corrieri, coordinatore della lista “Mi piace Montecatini”, da sempre attento alle vicende della piscina: «Riteniamo che questo contributo non rispetti alcun principio di proporzionalità e adeguatezza, soprattutto se si considera che questa società svolge attività da appena due anni. Il consigliere Riccardo Sensi presenterà un’interrogazione nella quale chiederemo anche la documentazione che attesti la qualifica degli istruttori di Corsia 8 per svolgere le attività indicate in delibera».
Il 22 dicembre scorso, con delibera 319,la giunta ha concesso la proroga di un anno ai gestori della piscina per completare i lavori previsti dal contratto. Si tratta del terzo rinvio consecutivo e i lavori eseguiti non sono cambiati rispetto alla seconda proroga, deliberata il 27 gennaio dell’anno scorso: 837mila euro di interventi su impianti meccanici, elettrici, pavimentazioni. Sarebbe invece aumentata la lista di lavori da eseguire, per un totale di 380mila euro, che ha visto aggiungersi nuove voci (spogliatoi maschili, impianto antincendio) e sparirne altre rispetto alla delibera precedente. «Nell’interrogazione chiederemo di vedere la documentazione che attesti l’effettiva realizzazione di questi lavori – prosegue Corrieri – ma la terza proroga a un bando che prevedeva la realizzazione degli interventi entro due anni ci sembra ingiustificabile». Va detto che nell’ultima proroga la giunta ha riconosciuto la realizzazione di lavori di manutenzione, non compresi nel progetto, per 214mila euro.
Su entrambe le questioni il Comune ha cercato di fare chiarezza attraverso le parole del sindaco Giuseppe Bellandi: «Il contributo di 20.000 euro è il giusto riconoscimento all’importante lavoro svolto da questa società, che coinvolge e muove tante persone. È vero, siamo giunti alla terza proroga, ma il progetto iniziale è stato rivisto per cui un po’ di tempo in più era necessario. Il nostro interesse è far sì che la piscina funzioni e per principio cerchiamo di venire in contro a chi svolge servizi per i cittadini, soprattutto quando sono apprezzati. Credo che intorno alla piscina ci siano tante polemiche strumentali e pretestuose».
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