Sicurezza
Giusy Versace e la forza di vincere sulla disabilità
La prima atleta italiana che corre con amputazione bilaterale, vincitrice di "ballando con le stelle", all'Excelsior di Montecatini a favore dell'associazione Disabili no-limits
MONTECATINI. Ritrovarsi senza gambe a meno di trent’anni, ma continuare a vivere e a lottare, perché (è il titolo del suo libro) “Con la testa e con il cuore si va ovunque”. Giusy Versace (il cognome tradisce una parentela con la famosa famiglia di stilisti) è una donna calabrese classe 1977, che lavorava nel campo della moda, ma che perse le gambe tranciate dal guard-rail in un terribile incidente sulla famigerata Salerno-Reggio Calabria. Nel giro di soli 2 anni Giusy torna a guidare e nel 2010 inizia a correre con le protesi in carbonio. Diventa così la prima atleta italiana della storia a correre con amputazione bilaterale. In 4 anni colleziona ben 9 titoli italiani, un record europeo nel 2012 e diversi record nazionali. Venerdì 30 gennaio alle 17 nel salone storico delle Terme Excelsior si terrà un convegno-incontro con la paratleta vincitrice di numerosi titoli, simbolo della lotta contro le avversità della vita e di recente vincitrice dello show televisivo “Ballando con le stelle”. L'incontro è organizzato da Soroptimist (una sorta di club Rotary al femminile) di cui è presidente Barbara Iozzelli, che farà una donazione all’associazione Disabili no-limits (presieduta dalla stessa Giusy), che si occupa di fornire protesi al carbonio e assistenza. “Giusy Versace – dice l’assessore Monica Galluzzi – è una persona estremamente positiva, un modello di fiducia che trasmette a tutti speranza e forza”.
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