Toscana
Pescia: crediti mai riscossi e la lista civica lancia un nuovo allarme dissesto
Percorso Comune (ex 5 Stelle) segnala come l'amministrazione abbia riscosso meno del 5% degli oltre sei milioni di euro che dovrebbe incassare
PESCIA. Se la speranza di rimettere in sesto i conti del Comune è affidata al recupero dei crediti non riscossi c’è poco da stare tranquilli. Questa almeno l’interpretazione che, sulla base dei numeri, danno i consiglieri della lista civica Percorso Comune (composto dai consiglieri che hanno abbandonato i 5 Stelle), che evidenziano come nel 2014 da palazzo del vicario si sia riusciti a riscuotere meno del 5% di tutti i crediti segnati a bilancio. Un tema al centro dell’interrogazione presentata dalla stessa lista.
«Dopo mesi di ripetuti accessi agli atti – si legge sulla nota della lista civica - siamo ora a conoscenza della reale situazione delle nostre casse comunali che, al contrario di quanto raccontato dall'asse Peria/Giurlani, presenta una situazione disastrosa al limite del dissesto finanziario».
«Il prospetto – continua Percorso Comune – rappresenta una situazione finanziaria incredibile, che palesa per il Comune di Pescia, un’innegabile realtà di dissesto finanziario. Le riscossioni effettuate sulle partite di entrata considerate, abbracciano il periodo anno 2012 e precedenti. I risultati definitivi, ottenuti sugli anni 2013 e 2014 verranno presi in esame in sede di rendiconto anno 2014. Una prima analisi comunque certifica le stesse situazioni critiche rilevate negli anni precedenti. Ad esempio il dato rilevante è rappresentato dai risultati ottenuti nell'anno 2014 sul versante della lotta all'evasione, che non rispecchiano le previsioni inserite in bilancio. I due atti amministrativi, a firma del dirigente del servizio gestione delle risorse, emessi il 31 dicembre 2014, evidenziano accertamenti pari ad 801.098,67 euro (474.247,67 a titolo di Ici/Imu e 326.851 a titolo di Tarsu) che, nei confronti delle previsioni di bilancio di complessivi 1.305.000 euro, certificano una minore entrata di 500.000 euro in cifra tonda».
Proseguendo nell’analisi dei crediti vantati dal Comune la lista civica parte dalle voci più significative delle entrate: le imposte e tasse comunali, i proventi delle multe e quelle dei servizi scolastici: «Il residuo iniziale da riscuotere ammontava 5.255.723,40 euro, riscossioni effettuate 289.242,23 euro. Queste stesse entrate nel periodo 2010/2013 sono state oggetto di clamorose cancellazioni, pari a diversi milioni di euro. Pertanto appare ragionevole pensare che il procedimento di acquisizione dell'entrata alle casse comunali non funziona, non risponde per niente ai principi di efficacia ed efficienza».
«Il Comune nel corso dell'anno finanziario 2014 – continua l’intervento – ha ratificato e approvato varie situazioni di contenuto finanziario, come la salvaguardia degli equilibri di bilancio e l'assestamento definitivo di bilancio, ma nessuno degli addetti ai lavori, esterni e interni, ha evidenziato in qualche modo e responsabilmente le anomalie sopra riscontrate. Gli amministratori comunali, da parte loro, si sono limitati ad esternazioni di trionfalismi fuori luogo e a sperticati, quanto inopportuni, complimenti alla gestione contabile del Comune».
Un trionfalismo fuori luogo secondo Percorso Comune che sottolinea come «la mancata riscossione dei cespiti in entrata condiziona notevolmente l'azione amministrativa del Comune e causa il proliferarsi dell'anticipazione di cassa (ormai in essere dal 2009) che, alla data del 31 dicembre scorso ammontava a 2.337.925,96 euro. La prova dimostrata che in un intero esercizio finanziario la macchina burocratica del Comune di Pescia è riuscita a riscuotere, a fronte dei crediti esistenti all'inizio dell'esercizio 2014 ammontanti a 6.155.000 , appena il 4,70%. Questo non può che rappresentare un’innegabile dichiarazione di sconfitta».
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