Sicurezza
Maxi-coop del Montalbano, fusione tra olio e vino
I soci dell'oleificio di Lamporecchio insieme a quelli delle Cantine di Empoli per sfidare crisi e meteo avverso
LAMPORECCHIO. Alla fine nascerà un colosso del vino e dell’olio. Al meteo avverso e alla crisi che ha pesantemente toccato l’agricoltura soprattutto nel nostro territorio, le cooperative del settore rilanciano e andranno a breve a definire un’operazione di fusione. L’Oleificio Montalbano di Lamporecchio si unificherà con la Cantina Montalbano di Terrafino dando vita a una grande azienda che spazierà dunque dal vino all’olio.
Il percorso è iniziato a fine dell’anno scorso. E, passando attraverso le assemblee dei soci, sarà completato entro il primo luglio. Passaggi lunghi che porteranno a una fusione per accorpamento e che darà il via a una nuova struttura. Con un nuovo nome. Che però non sara difficile trovare perché entrambe le realtà sono legate dall’identificazione territoriale, il Montalbano.
L’Oleificio ha 1.500 soci e le Cantine 250. La fusione porterà benefici a doppio senso: i produttori di olio potranno usufruire anche delle cantine e quelli di vino avranno il frantoio. Non solo il salto di qualità sarà anche per la commercializzazione del vino perché le Cantine Montalbano detengono anche un 30% delle Chiantigiane, altro consorzio di cooperative con sede a Tavarnelle Valdipesa.
L'Oleificio cooperativo Montalbano, con sede legale a Lamporecchio, gestisce due frantoi, uno a Lamporecchio con due linee di lavorazione per una capacità di trasformazione giornaliera di 900 quintali di olive, e l'altro a Vinci, inaugurato ad ottobre 2012, con quattro linee di lavorazione ed una capacità di trasformazione di 2000 quintali di olive giornalieri.
Può contare inoltre su cinque punti vendita in Toscana, di cui uno a Lamporecchio in via Matteotti 48/50 e uno a Montecatini in via Dei Giannini 10.
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