Gioco
Gli alunni delle medie di Montecatini a scuola di cinema
Con il progetto Fedic seminari e lezioni di videoripresa, doppiaggio, effetti speciali con professionisti
MONTECATINI. I giovani non più solo passivi spettatori, ma protagonisti nello studio e nella realizzazione di un film, un casting o una sceneggiatura. È questo l’obiettivo che si pone il progetto Fedic scuola, che ha appena preso il via nelle elementari e che, da febbraio, interesserà anche le medie. L’idea è nata all’interno del Festival del cinema (la 65esima edizione si è svolta lo scorso ottobre), che ha sviluppato un modello di educazione al linguaggio audiovisivo e cinematografico con il supporto di laboratori di cinema. I docenti sono Laura Biggi (responsabile nazionale Fedic scuola) e Lorenzo Caravello (Gruppo cineamatori delle Apuane). Quattro i plessi scolastici coinvolti per un totale di 7 classi, dove saranno svolti seminari, lezioni e workshop: Casciani, Don Facibeni, De Amicis e Pascoli.
«Le modalità d’intervento – spiega Marcello Zeppi, presidente del Festival – prevedono un primo modulo di 10 incontri, di venerdì e sabato, per un totale di 40 ore. Ulteriori 40 ore saranno impiegate dallo staff per riunioni di preparazione, catalogazione, post-produzione del materiale realizzato con gli studenti, che diventeranno soggetti attivi nella realizzazione dell’opera filmica». Nel corso dei laboratori verranno fatte esperienze di videoripresa, doppiaggio; effetti speciali; tecniche di animazione; analisi filmica; educazione al linguaggio audiovisivo e cinematografico. A febbraio è previsto un secondo modulo per le classi secondarie. I lavori saranno poi presentati al prossimo Festival del Cinema.
«La volontà dell’amministrazione comunale – spiega il presidente della commissione cultura Simone Gagliardi – è quella di partire dalla curiosità dei ragazzi per svilupparne la creatività e comunicarla all’esterno».
«Abbiamo chiesto – dice l’assessore all’istruzione Ennio Rucco – di introdurre nel sistema scolastico un messaggio di cultura cinematografica, che è già stato apprezzato dagli istituti».
«L’attività che proporremo – spiega la docente Laura Biggi – dovrà sembrare un gioco, ma in realtà sarà vera didattica e pedagogia. Partendo da una dimensione fiabesca arriveremo a un linguaggio cinematografico, con costruzione di una storia e analisi critica». «Il mondo delle immagini fa già parte della vita degli studenti, ora diamo loro anche gli strumenti per gestirle al meglio», dice la dirigente scolastica Anna Maria Pagni. (d.m.)
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