Sicurezza
I 5 Stelle di Pescia abbandonano Grillo
I due consiglieri eletti e parte degli attivisti contestano «la deriva autoritaria» dei vertici nazionali
PESCIA. I consiglieri comunali e gli attivisti pesciatini del movimento abbandonano i Cinque Stelle. Questa possibilità era nell’aria ormai da settimane, con prese di posizione chiaramente critiche del candidato sindaco e attuale capogruppo in consiglio Angelo Morini. Una posizione che non era solo del capogruppo Morini, ma anche dell’altro consigliere comunale eletto sotto il simbolo delle Cinque Stelle, Paolo Varanini, e di gran parte degli attivisti di Pescia.
Ora arriva il comunicato che ufficializza la decisione, e lo fa già nella prima riga: «I consiglieri e gli attivisti del movimento di Pescia abbandonano il Movimento 5 Stelle». E nella seconda riga la spiegazione, che sta nel «totale dissenso con la deriva antidemocratica; continueremo a seguire i principi e il programma, ma indipendenti da Grillo e la Casaleggio Associati».
«I cittadini attivisti e i consiglieri comunali del M5S di Pescia – prosegue il comunicato – dichiarano il loro totale dissenso verso la deriva autoritaria e antidemocratica presa dal movimento, e annunciano quindi alla cittadinanza e alle istituzioni di cui fanno parte, l'uscita dall'organizzazione politica denominata “Movimento 5 Stelle Beppe Grillo.it”. Il M5S, infatti, non rappresenta più i principi fondanti per i quali ci siamo attivati e che ci hanno portato a entrare con entusiasmo in tale forza politica».
Nella nota si parla senza mezzi termini di ideali traditi: «Denunciamo con forte determinazione il metodo autoritario che, in modo unilaterale, il vertice del M5S adotta per prendere le decisioni importanti quali, ad esempio, l'espulsione dei parlamentari e la formazione del cosiddetto “direttorio”, il tutto in palese violazione del principio secondo il quale il movimento è uno strumento in mano ai cittadini. Le regole condivise sono state di fatto sovvertite dalla volontà di quei pochi che si sono impropriamente arrogati il potere di decidere per tutti. Auspichiamo inoltre che altri gruppi facciano altrettanto e arrivare così alla creazione di un nuovo progetto politico che riprenda e porti avanti gli ideali traditi del M5S».
Quindi viene spiegato quale sarà il comportamento futuro di consiglieri e attivisti: «Assicuriamo i nostri elettori che continueremo a impegnarci alla realizzazione del programma con il quale siamo stati eletti, e proponiamo un’assemblea aperta a tutta la cittadinanza per confrontarci sia sulle motivazioni che ci hanno fatto prendere questa grave decisione, sia sul nuovo percorso che dovremo intraprendere insieme».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google