Sicurezza
Le barriere sull’A11 arriveranno prima a Monsummano
La città non era stata inserita nell’annuncio del ministero sull’installazione dei pannelli fonoassorbenti, ma l’allarme rientra: per quel tratto c’è già un accordo
MONSUMMANO. Chi, dopo l’annuncio di mercoledì 21 del ministero delle infrastrutture, aveva pensato a un'amara beffa (o a uno scherzo) dovrà ricredersi. Monsummano è l'unico Comune della Valdinievole toccato dall'autostrada dove non è prevista l'installazione delle barriere antirumore? Così sembrava, ma, in realtà, la situazione è diversa, anzi, diametralmente opposta. La città, con i tempi di Autostrade per l'Italia s'intende, sarà invece la prima che vedrà posizionati i pannelli fonoassorbenti sull'A11.
Pannelli che dovranno proteggere dall'inquinamento acustico una parte importante del suo territorio (in pratica dall'area dell'ex tribunale di via Cavour alla zona di Grotta Parlanti). Nel decreto del ministero pubblicato in questi giorni si fa riferimento a Montecatini, Massa Cozzile, Buggiano e Ponte Buggianese solo perché Monsummano è già in regola con tutta la burocrazia del caso (che è parecchia). E, anzi, c'è molto di più: ci sono i costi complessivi dell'opera (oltre un milione e 500mila euro tutti a carico di Autostrade) e ci sono pure i tempi di avvio del cantiere (anche se piuttosto generici, tra il 2015 e il 2016) e di conclusione dei lavori (una quarantina di mesi).
Le barriere dal km 36+108 al km 37+817, nelle carreggiate est ed ovest, rientrano nel mega investimento da 400 milioni di euro che dovrebbe portare alla realizzazione di 27 chilometri di terza corsia tra Firenze e Agliana. «La terza corsia è per noi la garanzia necessaria all'installazione dei pannelli al di qua del Serravalle – spiega il sindaco Rinaldo Vanni – già nel 2012 siamo riusciti a inserire quest'opera che ci sta molto a cuore all'interno del grande intervento sulla Firenze-Mare, è stato un escamotage che ci ha permesso di essere molto più avanti degli altri Comuni della Valdinievole. Naturalmente è positivo che da Montecatini e Ponte ci siano in previsione queste infrastrutture, il nostro è un territorio importante nell'area vasta ed estremamente urbanizzato che richiede attenzione nel suo complesso».
La “storia” dei pannelli fonoassorbenti, fatta di cortei, assemblee e quant'altro, era iniziata nel 2010. E proprio l'amministrazione di Monsummano, guidata sempre da Vanni, si era ritrovata in prima fila a protestare contro Autostrade per l'Italia, che già nel 2007 aveva firmato una convenzione con il Comune per il posizionamento in quegli anni degli infissi richiesti (con tanto di progetto e due rate da 25mila euro l’una già incassate e poi restituite).
La svolta tra il 2011 e il 2012, con un nuovo protocollo d'intesa tra Autostrade, Regione e Provincia, il progetto esecutivo e il rilascio dell'autorizzazione alla Valutazione d'impatto ambientale, con contestuali adeguamenti urbanistici ratificati dal consiglio di Monsummano.
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