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Hotel di Montecatini ignorati dai commenti dei viaggiatori

Hotel di Montecatini ignorati dai commenti dei viaggiatori

MONTECATINI. TripAdvisor premia la Toscana, ma si dimentica completamente di Montecatini. Giunti alla tredicesima edizione, i Travellers’ Choice Hotel Awards hanno premiato oltre 8.151 strutture a...

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MONTECATINI. TripAdvisor premia la Toscana, ma si dimentica completamente di Montecatini. Giunti alla tredicesima edizione, i Travellers’ Choice Hotel Awards hanno premiato oltre 8.151 strutture a livello mondiale.

I vincitori sono stati decretati sulla base di milioni di recensioni scritte in un anno dai viaggiatori. Con ben 26 riconoscimenti ricevuti, la Toscana si piazza terza, subito dopo la Campania, seconda con 33 premi e il Trentino Alto Adige, primo con 37. Per quanto riguarda il numero di strutture premiate, la Toscana si posiziona appena sotto il podio con 20 strutture vincitrici.Numeri che fanno ben figurare la Toscana (tanto che, in una nota, l’assessore regionale al turismo parla di “segno dell’eccellenza delle nostre imprese e della loro capacità di coniugare innovazione e tradizione”), ma alla “festa” Montecatini non è stata invitata. TripAdvisor ha stilato le classifiche del 2014 per ciò che riguarda diverse categorie turistiche: dalle destinazioni ai ristoranti, dalle spiagge alle attrazioni. La nostra città risulta assente da tutte le classifiche, ma soprattutto non figura nemmeno nel campo che più le compete: l’accoglienza. Alla voce hotel, infatti, TripAdvisor presenta diverse classifiche: il migliore in assoluto, i piccoli, i bed & breakfast, le migliori tariffe, lusso, romantico, per famiglie. Ebbene, Montecatini non si trova mai tra i primi 25 posti. E non si pensi che ci siano solo le grandi città turistiche (in Toscana Firenze, Siena e Pisa): in graduatoria ci sono anche strutture di Montalcino, Cortona, Marina di Massa e Pienza.Eppure Montecatini vanta ancora la seconda posizione per ciò che riguarda le presenze in regione. «Evidentemente – dice Alessandra Bartolozzi, portavoce del Coordinamento turismo, che riunisce Asshotel Confesercenti e Pistoia Turismo – non è la quantità che premia, ma la qualità. E questa non è data dal numero di posti letto, ma dagli standard alberghieri. E per raggiungere risultati importanti da questo punto di vista, servirebbero maggiori investimenti, laddove le nostre strutture sono ferme da troppo tempo». Sui motivi di questo stallo Bartolozzi ha le idee chiare. «L’economia è ferma, la città si è impoverita e, soprattutto ci manca il prodotto. Montecatini è una città termale ma è proprio l’azienda più importante la principale causa dei nostri problemi. E’ un cane che si morde la coda: le Terme non si rilanciano e non creano un nuovo prodotto, gli alberghi sono costretti a cercare clientela di basso livello per sopravvivere e di conseguenza, se non si hanno margini di guadagno, per quale motivo un imprenditore dovrebbe investire nella sua struttura?». Una “sopravvivenza”, quella legata ai gruppi e ai bus turistici, che potrebbe però anche essere a rischio. «Cosa succederebbe – si chiede Bartolozzi – se altri alberghi più vicini a Firenze riuscissero ad assorbire la nostra attuale clientela? E già ci sono segnali in questo senso, per esempio con la costruzione dell’Hilton a Pistoia».

David Meccoli

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