Il Tirreno

Montecatini

L'INTERVENTO

Rifiuti: «A Pieve a Nievole un servizio peggiore e più caro»

Il Movimento 5 Stelle accusa il gestore di gravi inadempienze e l'amministrazione di indifferenza

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PIEVE A NIEVOLE. Il Movimento 5 Stelle all’attacco del servizio raccolta rifiuti, a suo dire peggiorato rispetto al passato nonostante le tariffe più alte, e con un contratto che non sarebbe rispettato dal gestore.

«Chi pagherebbe di più per avere un servizio peggiore? Il Comune di Pieve a Nievole arriva anche a questo – scrive il Movimento – con il pagamento della terza e ultima rata della Tari, i cittadini pievarini hanno potuto verificare un aumento della tassa di raccolta e smaltimento di rifiuti, in media il 2,5% in più per le utenze domestiche rispetto alla Tares dell'anno scorso».

Ma il problema non starebbe solo nel costo, come viene fatto notare: «A fronte di un costo maggiore, secondo molti cittadini il servizio offerto è sicuramente peggiore rispetto a quello fornito dal precedente gestore, Publiambiente. Sul territorio comunale, oltre a mancare qualche cassonetto qua e là, mancano i contenitori per pile e cartucce toner esauste e rifiuti T/F, manca un numero verde per contattare il gestore per consigli, richieste e reclami dei cittadini, manca un adeguato servizio di pulizia dei cassonetti, manca una campagna informativa ai cittadini per una corretta ed efficace raccolta differenziata».

«Noi del Movimento 5 Stelle di Pieve a Nievole – continua la nota – abbiamo voluto vederci più chiaro e abbiamo letto, studiato e verificato il contratto stipulato tra il Comune e il gestore Ecologia & Servizi. Con nostra grande sorpresa abbiamo appurato che i servizi suddetti sono previsti dal contratto, ma non forniti dal gestore. Inoltre il contratto prevede che l'addizionale che la Regione Toscana applica ai Comuni che non raggiungono il 65% di raccolta differenziata sia addebitata al gestore; alla Pieve siamo adun modesto 30% di raccolta differenziata, il che vuol dire qualche migliaio di euro da pagare in più all'anno. Tale addizionale non è addebitata al gestore, come prevede il contratto, ma pagata dai cittadini pievarini con la Tari. Se non bastasse, non abbiamo capito se esiste o meno un piano di pulizia e spazzamento strade con la macchina spazzatrice, visto che, come segnalato dai cittadini, mensilmente i giorni di passaggio del servizio non sono mai gli stessi, l'impressione è che venga svolto quando meglio crede il gestore, perlopiù con le auto parcheggiate a bordo strada e quindi in maniera meno efficace».

Insoddisfacenti, secondo il Movimento, le risposte avute dall’amministrazione: «In consiglio comunale il Movimento 5 Stelle ha chiesto alla giunta il perché, alla luce delle evidenti inadempienze, la ditta Ecologia & Ambiente non è mai stata sollecitata al rispetto del contratto sottoscritto e del relativo capitolato d'oneri, e perché il Comune non ha mai applicato le sanzioni pecuniarie previste dal contratto. La risposta dell'assessore Parrillo è stata sorprendente: con un contorto discorso ha informato che praticamente esiste un contratto ma il gestore sta derogando da questo di sua iniziativa, anche se tali cambiamenti significano un parziale o totale peggioramento del servizio. E incredibilmente all'amministrazione comunale và bene così, tanto che non ha ancora e non intende né richiamare all'ordine il gestore né sanzionarlo per le evidenti inadempienze contrattuali rilevate».

«Il Movimento 5 Stelle – chiude l’intergvento – pensa che un servizio pubblico così fondamentale e tra i più onerosi del bilancio, vada controllato e gestito con attenzione, non lasciato al caso e all'iniziativa personale del gestore privato. A noi sembra proprio che, come per l'acqua, anche per i rifiuti a Pieve la giunta comunale preferisca tutelare il gestore del servizio anziché i cittadini. Come già fatto in consiglio il Movimento 5 Stelle chiede alla giunta di obbligare il gestore dei rifiuti a rispettare quanto disposto dal contratto di fornitura di servizio, e di applicare le giuste sanzioni pecuniarie per le gravi mancanze e di mettere il solito impegno e dedizione nel controllo dei gestori dei servizi come quello che mette per organizzare presepi viventi o cene in piazza, eventi importanti, ma sicuramente secondari rispetto ai bisogni primari dei cittadini pievarini come il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti».
 

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