Proteste
Il sindaco Bellandi nella rete dei truffatori telematici
MONTECATINI. Non è stato un attacco diretto al sindaco Giuseppe Bellandi (e anche al presidente del consiglio comunale Andrea Rastelli), ma quello che tecnicamente si chiama “phishing”. Domenica sera...
MONTECATINI. Non è stato un attacco diretto al sindaco Giuseppe Bellandi (e anche al presidente del consiglio comunale Andrea Rastelli), ma quello che tecnicamente si chiama “phishing”. Domenica sera il sindaco si è ritrovato nel suo profilo Facebook un link con una esplicita immagine pornografica. «Ma come lui – spiega il dirigente del commissariato Corrado Mattana – sono entrate in questo sistema, che potrebbe anche essere stato generato all’estero, almeno altre 2mila persone. In pratica chi, incuriosito dall’immagine, ci ha cliccato sopra, è stato reindirizzato a una pagina di accesso a Facebook falsa e chi vi ha scritto le credenziali (email e password) è caduto nella trappola di chi ha creato il phishing con l’obiettivo di fare un furto d’identità. In realtà il video inizialmente ‘promesso’ non esiste». In poche parole si è trattato di una classica truffa telematica, ma in questo caso con un rischio relativamente contenuto, in quanto non si chiedevano, per esempio, le credenziali di una carta di credito o le coordinate bancarie. Il vicequestore Mattana spiega anche che non ci saranno ulteriori indagini, in quanto «non ci sono le condizioni per la procedibilità». Tanto più che, al momento, il sindaco non ha sporto denuncia.
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